La legge di Bilancio 2022, la prima del governo Draghi, porta con sè alcune novità che riguardano l'agricoltura. All'interno sono contenute infatti misure fiscali per le imprese agricole, misure per il lavoro delle imprese agricole, misure per l'accesso al crddito, interventi sul credito d'imposta - agricoltura 4.0 e per lo sviluppo delle filiere.

Per fare il punto su quanto contenuto nella legge finanziaria le Cia del Triveneto - CIA Veneto, Cia Friuli Venezia Giulia e Cia Trentino Alto Adige - hanno organizzato un evento in webinar, previsto per il prossimo giovedì 27 gennaio alle ore 18.00.

Interverranno il responsabile dell'ufficio fiscale di Cia nazionale Massimo Bagnoli, il responsabile dell'area credito di Cia nazionale Mario Cappellini, il responsabile dell'ufficio lavoro di Cia nazionale Danilo De Lellis.

Il link per il collegamento è: https://youtu.be/quqAc7n38as

leggebilancio22

Contro il caro bollette, il Governo metta in campo misure che tengano conto anche delle esigenze specifiche del mondo agricolo e zootecnico, agrituristico e florovivaistico con molte colture invernali in serra, stalle e strutture, la cui anche minima sussistenza sta facendo lievitare i costi di produzione per effetto di un complessivo aumento delle materie prime, ormai superiore al 50%.

Diversamente la “tempesta energetica” comprometterà semine e produzioni importanti, metterà a repentaglio la catena del valore nelle filiere agroalimentari, patrimonio nazionale da 550 miliardi di euro e regionale da 50 miliardi di euro.

Così Cia-Agricoltori Italiani nelle ore decisive in cui l’esecutivo sta lavorando a nuove misure per attenuare l’impatto del caro energia su famiglie e imprese con le più piccole a rischio chiusura totale.

«Neanche il nostro settore è al riparo – ricorda il presidente di CIA Veneto Gianmichele Passarini - che da mesi segnala rincari su concimi, gasolio ed energia. Le piccole e medie imprese, secondo dati Eurostat, stanno pagando l’energia elettrica il 75,6% in più e il gas addirittura il 133,5% in più delle grandi. La semina e, quindi, la produzione del 2022 è in forte discussione per molte aziende».

Anche per gli agriturismi il caro bollette rappresenta una scure sulle imprese del settore strette tra necessità di tenuta economica e il rischio di dover aumenta i prezzi di beni e servizi a discapito dei clienti.

«Lavorare solo il sabato e la domenica – conferma Passarini - per sfruttare le tariffe più basse del weekend introdotte dai fornitori di energia elettrica, non basterà in alcun modo. Servono non solo sgravi per le utenze domestiche, ma vanno anche annullate da subito le aliquote relative agli oneri generali di sistema, applicate anche alle utenze non domestiche per altri usi, con potenza disponibile fino a 50 kW, e in sistema trifase».

«I rincari sulla filiera agroalimentare – conclude il presidente di CIA Veneto – rischiano di deprimere ancora di più il settore, riducendo i già risicati margini di agricoltori e allevatori, e pesare sulle tasche delle famiglie italiane».

Domenica, 16 Gennaio 2022 09:13

Uno speciale sull’influenza aviaria

Pubblichiamo il link alla trasmissione realizzata da Agricultura Veneta, in onda su Rete Veneta, in cui si fa il punto sulla nuova ondata di influenza aviaria. Il Veneto e il Veronese in particolare rappresentano il fulcro nazionale del settore avicolo. Il presidente di Cia Veneto Gianmichele Passarini spiega le conseguenze.

https://youtu.be/ZaGZteiamqg

Lunedì, 10 Gennaio 2022 17:42

CIA Informa Gennaio 2022

CIA INFORMA GENNAIO 2022

  • Sommario imprese:

  • Legge di Bilancio 2022 per l’agricoltura

     

  • Tasso d’interesse legale: dal 2022 al 1,25%

  • Soglia a 1.000 euro per il contante

  • Tabelle ACI 2022

  • Sommario persone:

     

  • Nuovo decreto anti Covid

  • Covid e quarantena

  • Legge di Bilancio 2022 per le famiglie

  • Assegno Unico Universale

  • Scadenzario di gennaio

     

Sabato, 08 Gennaio 2022 17:40

Filiera del latte, accordo inapplicato

L’accordo faticosamente raggiunto a novembre non è mai stato rispettato dagli industriali e i produttori sono allo stremo. Malgrado il lodevole impegno del ministro Patuanelli e dei dirigenti del Mipaaf, i numerosi tavoli che si sono susseguiti hanno portato al nulla di fatto e il protocollo d’intesa resta, dunque, inapplicato. A seguito dei rincari di materie prime, dei mangimi, oltre ai maggiori oneri per proteggere i lavoratori dal Covid, gli allevatori lavorano da mesi drammaticamente sotto i costi di produzione (oltre i 43 centesimi al litro). Cia-Agricoltori Italiani chiede ad Assolatte di assumersi ora le sue responsabilità, presentando al prossimo tavolo dell’11 gennaio una posizione finalmente ragionevole. Secondo Cia, è inaudito che il prezzo del latte spot si mantenga abbondantemente sopra i 45 centesimi al litro, mentre il latte alimentare sotto contratto non superi i 39 centesimi.
Paradossale che non si voglia riconoscere l’aumento richiesto dal sistema allevatoriale in un momento in cui l’industria lattiero-casearia gode degli ottimi bilanci dell’export di formaggi (+27% negli Usa nel gennaio-novembre 2021 Vs. 2020) e registra un +5,6% di incremento dei prezzi all’origine per tutta la produzione (principalmente formaggi duri e burro).
Non si può permettere che le risorse del Pnrr e dei Psr finanzino un’industria che specula sulla sua base produttiva. Una corretta attuazione del regolamento sulle pratiche sleali non può consentire che i progetti di filiera e le misure regionali per l’agroindustria vadano a beneficio di chi paga il prodotto sottocosto. Cia esorta, infine, anche la Gdo a fare sua parte e ricorda come il mercato dimostri ogni giorno che il latte si può pagare molto di più, senza ridurre, in alcun modo, il profitto degli industriali.

L’accordo faticosamente raggiunto a novembre non è mai stato rispettato dagli industriali e i produttori sono allo stremo. Malgrado il lodevole impegno del ministro Patuanelli e dei dirigenti del Mipaaf, i numerosi tavoli che si sono susseguiti hanno portato al nulla di fatto e ilprotocollo d’intesa resta, dunque, inapplicato. A seguito dei rincari di materie prime, dei mangimi, oltre ai maggiori oneri per proteggere i lavoratori dal Covid, gli allevatori lavorano da mesi drammaticamente sotto i costi di produzione (oltre i 43 centesimi al litro). Cia-Agricoltori Italiani chiede ad Assolatte di assumersi ora le sue responsabilità, presentando al prossimo tavolo dell’11 gennaio una posizione finalmente ragionevole. Secondo Cia, è inaudito che il prezzo del latte spot si mantenga abbondantemente sopra i 45 centesimi al litro, mentre il latte alimentare sotto contratto non superi i 39 centesimi.

Paradossale che non si voglia riconoscere l’aumento richiesto dal sistema allevatoriale in un momento in cuil’industria lattiero-casearia gode degli ottimi bilanci dell’export di formaggi (+27% negli Usa nel gennaio-novembre 2021 Vs. 2020) e registra un +5,6% di incrementodei prezzi all’origine per tutta la produzione (principalmente formaggi duri e burro).

Non si può permettere che le risorse del Pnrr e dei Psrfinanzino un’industria che specula sulla sua base produttiva. Una corretta attuazione del regolamento sulle pratiche sleali non può consentire che i progetti di filiera e le misure regionali per l’agroindustria vadano a beneficio di chi paga il prodotto sottocosto. Cia esorta, infine, anche la Gdo a fare sua parte e ricorda come il mercato dimostri ogni giorno che il latte si può pagare molto di più, senza ridurre, in alcun modo, il profitto degli industriali.

«Bene che torni l’attenzione sulla fauna selvatica, è due anni e mezzo che chiediamo di intervenire: l’obiettivo è comune e riguarda tutto il mondo agricolo».
CIA Veneto, attraverso il suo presidente Gianmichele Passarini, commenta così le dichiarazioni rese dal ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli nel corso dell’audizione con le commissioni riunite di Senato e Camera in merito al percorso di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e alla definizione del Piano strategico nazionale (PSN) nell'ambito della nuova politica agricola comune (PAC).
«Era maggio del 2019 quando avevamo svolto una manifestazione a Venezia – ricorda Passarini – con tanto di incontro con l’allora assessore regionale all’Agricoltura. In quell’occasione avevamo lanciato una proposta: la modifica della legge 157/1992, quella che si occupa della fauna selvatica. Si tratta di una legge datata, nata in una situazione ambientale e sociale completamente diversa da quella attuale. Per questo motivo la Cia Agricoltori Italiani aveva proposto una radicale riforma di quella legge. La finalità di fondo, indicata già nel titolo, deve essere modificata passando dal principio di “protezione” a quello di “gestione”».
Il presidente di Cia Veneto ricorda che i danni provocati dalla fauna selvatica sono calcolati in 70 milioni di euro, pensando alla sola perdita di fatturato agricolo nel Paese.
Secondo i dati della Regione Veneto, negli ultimi 3 anni le richieste di rimborso con causale «sinistri fauna selvatica» sono state in media 500 l’anno.
«Cia propone di passare dal concetto di tutela a quello di gestione. Nel concreto, vorrebbe dire contingentare il numero di animali selvatici presenti sul territorio in base a criteri scientifici. Se è vero che le specie possono coesistere, bisogna regolare i numeri.
La proposta di modifica della legge prevede la regolazione del rapporto con l’attività venatoria, l’autotutela degli agricoltori, il risarcimento totale del danno e la tracciabilità della filiera venatoria.
«Il testo predisposto da CIA è a disposizione di tutti – conclude Passarini- non vogliamo mettere la bandiera su questa battaglia: prima arriveremo alla modifica della legge in Parlamento, meglio sarà per tutti».

“Oggi abbiamo ascoltato il grido d’allarme dei pescatori ed è sulla loro richiesta di essere rappresentati che si è mossa CIA, fondando Pescagri".
Si è espresso così Gianmichele Passarini, presidente di Cia Veneto, agli Stati Generali della Pesca a Chioggia.
"Avere una associazione, capeggiata da una donna veneta, è uno strumento da sfruttare – e che mettiamo a disposizione degli addetti ai lavori – per arrivare ad essere incisivi, per avviare una vera concertazione, per poter interloquire a tutti i livelli, da quello provinciale e regionale a quello ministeriale”.
“Se si vuole il bene di questo settore – conferma il Segretario Nazionale di Pescagri CIA Marilena Fusco – dobbiamo smettere di fare a gara a chi è il primo della classe. Per questo faccio un appello alle altre associazioni di categoria: lavoriamo tutti assieme, consapevoli che questo è un mestiere ancora importante e che può rappresentare uno sbocco per tanti giovani. I precedenti Stati Generali, d’altronde, risalgono a sette anni fa: se siamo ancora qui a discutere di futuro, vuol dire che in passato non si è stati all’altezza delle legittime aspettative del settore”.

Mercoledì, 08 Dicembre 2021 18:00

CIA Informa Dicembre 2021

CIA INFORMA DICEMBRE 2021

  • Acconto Iva 2021

  • DDL Bilancio 2022: proroga beni Strumentali 4.0

  • Fatturazione elettronica: Proroga UE

  • DDL Bilancio 2022: Rinviata l’abolizione dell’Esterometro

  • Anomalie ISA 2016-2018

  • Registro Nazionale “Aiuti di Stato”

  • Aiuti De Minimis: Anomalie IRAP/2019 quadro RS

  • Prestazioni del de cuius non fatturate

  • Sommario persone:

     

  • Super Green-pass

  • Saldo IMU 2021

  • Bonus edilizi: i chiarimento dopo il DL “Antifrodi”

  • INPS: Restituzione prestazioni indebite

  • Scadenzario di dicembre

     

Domenica, 07 Novembre 2021 17:53

CIA Informa Novembre 2021

CIA INFORMA NOVEMBRE 2021

  • Sommario imprese:

  •  

    Fondo investimenti innovativi per le imprese agricole

  • Adeguamento registratori telematici versione xml 7.0

  • Servizio di consultazione fatture elettroniche

  • Acconti di novembre

  • I modelli di monitoraggio dei crediti d’imposta

  • LIPE: avvisi d’irregolarità

  • Crediti inesistenti e crediti non spettanti

  • Trattamento fiscale dei test Covid pagati dall’azienda

  • Sommario persone:

     

  • Dal 15 novembre Certificati anagrafici online

  • Rivalutazione terreni e partecipazioni

  • Bonus prima casa under 36

  • Rinuncia all’eredità dopo la dichiarazione di successione

  • Scadenzario di novembre

     

Martedì, 30 Novembre 2021 11:02

Agricoltura e cambiamenti climatici

Mercoledì 1 dicembre, a Conegliano, è in programma un convegno di Cia Treviso per parlare del rapporto tra agricoltura e cambiamenti climatici.
L'appuntamento è alle 9.30 al Teatro Toniolo (via G. Galilei; partecipazione libera con obbligo di green pass).
L'evento avrà una relazione introduttiva di Andrea Giuliacci e una successiva tavola rotonda tecnica alla quale parteciperanno Marcello Mastrorilli, direttore del CREA; Andrea Pitacco, docente CIRVE Università di Padova; Filippo Codato, direttore Condifesa Treviso Vicenza Belluno; Gianmichele Passarini, presidente di CIA Veneneto.
L'evento sarà moderato da Antonio Boschetti direttore de l'Informatore Agrario e vedrà la partecipazione di alcune classi della Scuola agraria ed enologica "GB Cerletti" di Conegliano. Le conclusioni sono affidare al presidente nazionale di CIA Dino Scanavino.

 

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