Martedì, 03 Maggio 2022 09:30

Giornata della Fattorie Didattiche Aperte

La Regione del Veneto, in accordo e in collaborazione con le Organizzazioni Professionali Agricole che costituiscono il Gruppo di Lavoro regionale, organizza e promuove la diciottesima edizione della Giornata delle Fattorie Didattiche Aperte, un appuntamento entrato oramai nel calendario degli eventi più attesi nella nostra Regione. 
Dopo due anni di pausa, a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid, torna questa iniziativa, dedicata principalmente ai bambini e alle loro famiglie, che si propone come un’occasione per diffondere il “Progetto Fattorie Didattiche”, che la Regione sostiene, nell’ambito delle politiche di  promozione del turismo rurale, con la volontà di favorire l’incontro tra il mondo agricolo e i cittadini, valorizzando il ruolo formativo e informativo dell'agricoltore, finalizzato  alla conoscenza della produzione agricola e alla promozione di uno stile di vita sano e consapevole.
In particolare, quest’anno, in occasione della Giornata Aperta ci sarà anche la cerimonia di premiazione del Concorso Fuori Classe, il Concorso che la Regione ha organizzato quest’anno per stimolare la coprogettazione scuola – fattoria didattica nella ideazione e diffusione di progetti realizzabili e replicabili sul territorio  regionale che privilegino la didattica all’aperto. Domenica 29 maggio ogni Fattoria didattica avrà la possibilità di proporre agli ospiti attività e laboratori didattici, proponendosi come un luogo dove sperimentare e affinare nuove forme di apprendimento e dove praticare percorsi legati al benessere e all’ educazione  alimentare ed ambientale, testimoniando così uno stile di “fare agricoltura” che non si limita alla sola produzione ma comprende anche un insieme prezioso di saperi, tradizioni e cultura rurale. 

Nel file allegato qui, le indicazioni per gli operatori.

 

«Formazione, risorse e semplificazione: sono le tre strade da percorrere con il nuovo Piano per la Sicurezza sul Lavoro con la Regione Veneto». Gianmichele Passarini, presidente di CIA Agricoltori Italiani Veneto, commenta così la firma del Piano, avvenuta oggi al palazzo Grandi Stazioni.

«La straordinarietà della situazione di siccità implica un intervento politico per salvare l’annata agricola». È la posizione espressa stamattina dal presidente di CIA Veneto Gianmichele Passarini al tavolo con la Regione Veneto, presenti gli assessori all’Ambiente e Protezione Civile Giampaolo Bottacin e quello all’Agricoltura Federico Caner.

“Il settore caseario e’ in forte crisi: occorre che il Ministero intervenga con dei fondi”. E’ la richiesta del Presidente di CIA Veneto, Gianmichele Passarini, al termine del tavolo con la Regione del Veneto. “Abbiamo una contrazione della produzione dovuta all’aumento dei costi energetici. Nell’ultimo periodo e’ raddoppiato il numero di macellazioni di bovini da latte perche’ i costi per i produttori sono insostenibili. Eppure ci sono cooperative estere che comprano il nostro latte a 0,68 euro al litro. Cio’ vuol dire, ed e’ la richiesta che ha fatto CIA Veneto, che occorre riequilibrare il valore lungo la filiera. Non possiamo non porre l'accento sulle pratiche sleali nella contrattualizzazione.

Nel frattempo il Ministero delle Politiche Agricole deve sostenere il comparto, con un strategia di intervento sul modello del COVID con la misura 21. Bisogna rifocalizzare il tavolo sul latte, che purtroppo finora non ha dato i risultati sperati, anzi si è rivelato un freno rispetto alle dinamiche del mercato. Bisogna spostare la discussione sul vero tema in ballo, che è quello dell'efficientamento del sistema produttivo attraverso la mitigazione dei costi e attraverso il riparto del valore che si crea nella stessa filiera, che oggi sembra essere come sempre tutto a sfavore dei produttori".

"Occorre - conclude Passarini - un patto all’interno del sistema di filiera per sorreggere e supportare quello che si è rivelato essere un asset strategico del nostro sistema per l’approvvigionamento e l’auto-approvvigionamento lattiero/caseario, soprattutto in un momento di crisi particolare dovuto alla guerra”.

La prima pioggia dell'anno ha bagnato la manifestazione organizzata stamattina da Cia Agricoltori Italiani in tutte le province del Veneto.
Le poche precipitazioni non risolvono il problema di una siccità sempre più lunga e persistente e di una situazione contingente che sta fortemente danneggiando il settore primario.

Costi di produzione alle stelle: in un anno energia e carburanti triplicati. Prezzi dei prodotti agricoli in ribasso. Danni da fauna selvatica per miliardi. CIA Agricoltori Italiani Veneto dice basta, con una serie di manifestazioni in programma di fronte alle Prefetture in tutte le province della nostra regione nella mattinata di giovedì 31 marzo, al termine delle quali saranno ricevute dai Prefetti stessi.

Cia-Agricoltori Italiani all’opera per il grande ritorno di Vinitaly, a Veronafiere dal 10 al 13 aprile, dopo due anni di stop and go agli eventi fieristici causa pandemia.

Gli aiuti a favore delle filiere zootecniche in crisi sono fermi in Agea, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, dall’agosto del 2021: le aziende ne hanno bisogno, bisogna subito erogarli.

Le richieste alle Istituzioni dal Consiglio Direttivo Nazionale. Tra gli interventi urgenti: gli incentivi alla semina di mais, l’eliminazione delle accise sul gasolio, la ristrutturazione dei debiti, lo sblocco dei fondi per le agroenergie.

Gianmichele Passarini è stato rinconfermato alla presidenza di CIA Veneto. L’elezione è avvenuta oggi, al termine di un lungo e partecipato dibattito a Padova.

Tra i presenti, l’assessore regionale all’Agricoltura e Turismo Federico Caner, i consiglieri regionali Jonatan Montanariello, Francesca Zottis, Elisa Venturini ed Arturo Lorenzoni.

Mercoledì 9 marzo, dalle 9, è in programma a Padova l'ottava assemblea elettiva di Cia Agricoltori Italiani Veneto. L'appuntamento è all'hotel Crowne Plaza (via Po, 197). La giornata prevede all'inzio la registrazione dei delegati e gli adempimenti assembleari.

Alle 9.15, nella sessione aperta agli ospiti, ci sarà la relazione introduttiva del Presidente di Cia Veneto. Gianmichele Passarini.
Sarà dunque la volta delle autorià presenti e del dibattito. Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale Cia Dino Scanavino.

Seguiranno dunque, a fine mattinata, le votazioni congressuale e l'elezione del Presidente.

E' possibile partecipare da remoto, chiedendo il link via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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FOTOVOLTAICO SUI TETTI DELLE AZIENDE AGRICOLE: Come funzionano e chi può beneficiare degli incentivi del PNRR per installare impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. E' il tema del webinar promosso da CIA Agricoltori Italiani Veneto e da Agroenergetica srl, che si svolgerà martedì 15 febbraio, alle 18. 
Il programma prevede i saluti di Gianmichele Passarini, presidente CIA Veneto, Massimo Bagnoli, presidente Agroenergetica srl. Sarà il consigliere di Agroenergetica Marino Berton a parlare degli incentivi PNRR e delle opportunità per le aziende agricole. Valeria Verga e Rico Farnesi, entrambi dell'azienda specializzata nell'efficienza energetica, parleranno rispettivamente del bando "Parchi agrisolari" e degli aspetti tecnici. 

Il link per il collegamento è QUI.

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La legge di Bilancio 2022, la prima del governo Draghi, porta con sè alcune novità che riguardano l'agricoltura. All'interno sono contenute infatti misure fiscali per le imprese agricole, misure per il lavoro delle imprese agricole, misure per l'accesso al crddito, interventi sul credito d'imposta - agricoltura 4.0 e per lo sviluppo delle filiere.

Per fare il punto su quanto contenuto nella legge finanziaria le Cia del Triveneto - CIA Veneto, Cia Friuli Venezia Giulia e Cia Trentino Alto Adige - hanno organizzato un evento in webinar, previsto per il prossimo giovedì 27 gennaio alle ore 18.00.

Interverranno il responsabile dell'ufficio fiscale di Cia nazionale Massimo Bagnoli, il responsabile dell'area credito di Cia nazionale Mario Cappellini, il responsabile dell'ufficio lavoro di Cia nazionale Danilo De Lellis.

Il link per il collegamento è: https://youtu.be/quqAc7n38as

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Contro il caro bollette, il Governo metta in campo misure che tengano conto anche delle esigenze specifiche del mondo agricolo e zootecnico, agrituristico e florovivaistico con molte colture invernali in serra, stalle e strutture, la cui anche minima sussistenza sta facendo lievitare i costi di produzione per effetto di un complessivo aumento delle materie prime, ormai superiore al 50%.

Diversamente la “tempesta energetica” comprometterà semine e produzioni importanti, metterà a repentaglio la catena del valore nelle filiere agroalimentari, patrimonio nazionale da 550 miliardi di euro e regionale da 50 miliardi di euro.

Così Cia-Agricoltori Italiani nelle ore decisive in cui l’esecutivo sta lavorando a nuove misure per attenuare l’impatto del caro energia su famiglie e imprese con le più piccole a rischio chiusura totale.

«Neanche il nostro settore è al riparo – ricorda il presidente di CIA Veneto Gianmichele Passarini - che da mesi segnala rincari su concimi, gasolio ed energia. Le piccole e medie imprese, secondo dati Eurostat, stanno pagando l’energia elettrica il 75,6% in più e il gas addirittura il 133,5% in più delle grandi. La semina e, quindi, la produzione del 2022 è in forte discussione per molte aziende».

Anche per gli agriturismi il caro bollette rappresenta una scure sulle imprese del settore strette tra necessità di tenuta economica e il rischio di dover aumenta i prezzi di beni e servizi a discapito dei clienti.

«Lavorare solo il sabato e la domenica – conferma Passarini - per sfruttare le tariffe più basse del weekend introdotte dai fornitori di energia elettrica, non basterà in alcun modo. Servono non solo sgravi per le utenze domestiche, ma vanno anche annullate da subito le aliquote relative agli oneri generali di sistema, applicate anche alle utenze non domestiche per altri usi, con potenza disponibile fino a 50 kW, e in sistema trifase».

«I rincari sulla filiera agroalimentare – conclude il presidente di CIA Veneto – rischiano di deprimere ancora di più il settore, riducendo i già risicati margini di agricoltori e allevatori, e pesare sulle tasche delle famiglie italiane».

Domenica, 16 Gennaio 2022 09:13

Uno speciale sull’influenza aviaria

Pubblichiamo il link alla trasmissione realizzata da Agricultura Veneta, in onda su Rete Veneta, in cui si fa il punto sulla nuova ondata di influenza aviaria. Il Veneto e il Veronese in particolare rappresentano il fulcro nazionale del settore avicolo. Il presidente di Cia Veneto Gianmichele Passarini spiega le conseguenze.

https://youtu.be/ZaGZteiamqg

Sabato, 08 Gennaio 2022 17:40

Filiera del latte, accordo inapplicato

L’accordo faticosamente raggiunto a novembre non è mai stato rispettato dagli industriali e i produttori sono allo stremo. Malgrado il lodevole impegno del ministro Patuanelli e dei dirigenti del Mipaaf, i numerosi tavoli che si sono susseguiti hanno portato al nulla di fatto e il protocollo d’intesa resta, dunque, inapplicato. A seguito dei rincari di materie prime, dei mangimi, oltre ai maggiori oneri per proteggere i lavoratori dal Covid, gli allevatori lavorano da mesi drammaticamente sotto i costi di produzione (oltre i 43 centesimi al litro). Cia-Agricoltori Italiani chiede ad Assolatte di assumersi ora le sue responsabilità, presentando al prossimo tavolo dell’11 gennaio una posizione finalmente ragionevole. Secondo Cia, è inaudito che il prezzo del latte spot si mantenga abbondantemente sopra i 45 centesimi al litro, mentre il latte alimentare sotto contratto non superi i 39 centesimi.
Paradossale che non si voglia riconoscere l’aumento richiesto dal sistema allevatoriale in un momento in cui l’industria lattiero-casearia gode degli ottimi bilanci dell’export di formaggi (+27% negli Usa nel gennaio-novembre 2021 Vs. 2020) e registra un +5,6% di incremento dei prezzi all’origine per tutta la produzione (principalmente formaggi duri e burro).
Non si può permettere che le risorse del Pnrr e dei Psr finanzino un’industria che specula sulla sua base produttiva. Una corretta attuazione del regolamento sulle pratiche sleali non può consentire che i progetti di filiera e le misure regionali per l’agroindustria vadano a beneficio di chi paga il prodotto sottocosto. Cia esorta, infine, anche la Gdo a fare sua parte e ricorda come il mercato dimostri ogni giorno che il latte si può pagare molto di più, senza ridurre, in alcun modo, il profitto degli industriali.

L’accordo faticosamente raggiunto a novembre non è mai stato rispettato dagli industriali e i produttori sono allo stremo. Malgrado il lodevole impegno del ministro Patuanelli e dei dirigenti del Mipaaf, i numerosi tavoli che si sono susseguiti hanno portato al nulla di fatto e ilprotocollo d’intesa resta, dunque, inapplicato. A seguito dei rincari di materie prime, dei mangimi, oltre ai maggiori oneri per proteggere i lavoratori dal Covid, gli allevatori lavorano da mesi drammaticamente sotto i costi di produzione (oltre i 43 centesimi al litro). Cia-Agricoltori Italiani chiede ad Assolatte di assumersi ora le sue responsabilità, presentando al prossimo tavolo dell’11 gennaio una posizione finalmente ragionevole. Secondo Cia, è inaudito che il prezzo del latte spot si mantenga abbondantemente sopra i 45 centesimi al litro, mentre il latte alimentare sotto contratto non superi i 39 centesimi.

Paradossale che non si voglia riconoscere l’aumento richiesto dal sistema allevatoriale in un momento in cuil’industria lattiero-casearia gode degli ottimi bilanci dell’export di formaggi (+27% negli Usa nel gennaio-novembre 2021 Vs. 2020) e registra un +5,6% di incrementodei prezzi all’origine per tutta la produzione (principalmente formaggi duri e burro).

Non si può permettere che le risorse del Pnrr e dei Psrfinanzino un’industria che specula sulla sua base produttiva. Una corretta attuazione del regolamento sulle pratiche sleali non può consentire che i progetti di filiera e le misure regionali per l’agroindustria vadano a beneficio di chi paga il prodotto sottocosto. Cia esorta, infine, anche la Gdo a fare sua parte e ricorda come il mercato dimostri ogni giorno che il latte si può pagare molto di più, senza ridurre, in alcun modo, il profitto degli industriali.

«Bene che torni l’attenzione sulla fauna selvatica, è due anni e mezzo che chiediamo di intervenire: l’obiettivo è comune e riguarda tutto il mondo agricolo».
CIA Veneto, attraverso il suo presidente Gianmichele Passarini, commenta così le dichiarazioni rese dal ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli nel corso dell’audizione con le commissioni riunite di Senato e Camera in merito al percorso di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e alla definizione del Piano strategico nazionale (PSN) nell'ambito della nuova politica agricola comune (PAC).
«Era maggio del 2019 quando avevamo svolto una manifestazione a Venezia – ricorda Passarini – con tanto di incontro con l’allora assessore regionale all’Agricoltura. In quell’occasione avevamo lanciato una proposta: la modifica della legge 157/1992, quella che si occupa della fauna selvatica. Si tratta di una legge datata, nata in una situazione ambientale e sociale completamente diversa da quella attuale. Per questo motivo la Cia Agricoltori Italiani aveva proposto una radicale riforma di quella legge. La finalità di fondo, indicata già nel titolo, deve essere modificata passando dal principio di “protezione” a quello di “gestione”».
Il presidente di Cia Veneto ricorda che i danni provocati dalla fauna selvatica sono calcolati in 70 milioni di euro, pensando alla sola perdita di fatturato agricolo nel Paese.
Secondo i dati della Regione Veneto, negli ultimi 3 anni le richieste di rimborso con causale «sinistri fauna selvatica» sono state in media 500 l’anno.
«Cia propone di passare dal concetto di tutela a quello di gestione. Nel concreto, vorrebbe dire contingentare il numero di animali selvatici presenti sul territorio in base a criteri scientifici. Se è vero che le specie possono coesistere, bisogna regolare i numeri.
La proposta di modifica della legge prevede la regolazione del rapporto con l’attività venatoria, l’autotutela degli agricoltori, il risarcimento totale del danno e la tracciabilità della filiera venatoria.
«Il testo predisposto da CIA è a disposizione di tutti – conclude Passarini- non vogliamo mettere la bandiera su questa battaglia: prima arriveremo alla modifica della legge in Parlamento, meglio sarà per tutti».

“Oggi abbiamo ascoltato il grido d’allarme dei pescatori ed è sulla loro richiesta di essere rappresentati che si è mossa CIA, fondando Pescagri".
Si è espresso così Gianmichele Passarini, presidente di Cia Veneto, agli Stati Generali della Pesca a Chioggia.
"Avere una associazione, capeggiata da una donna veneta, è uno strumento da sfruttare – e che mettiamo a disposizione degli addetti ai lavori – per arrivare ad essere incisivi, per avviare una vera concertazione, per poter interloquire a tutti i livelli, da quello provinciale e regionale a quello ministeriale”.
“Se si vuole il bene di questo settore – conferma il Segretario Nazionale di Pescagri CIA Marilena Fusco – dobbiamo smettere di fare a gara a chi è il primo della classe. Per questo faccio un appello alle altre associazioni di categoria: lavoriamo tutti assieme, consapevoli che questo è un mestiere ancora importante e che può rappresentare uno sbocco per tanti giovani. I precedenti Stati Generali, d’altronde, risalgono a sette anni fa: se siamo ancora qui a discutere di futuro, vuol dire che in passato non si è stati all’altezza delle legittime aspettative del settore”.

Martedì, 30 Novembre 2021 11:02

Agricoltura e cambiamenti climatici

Mercoledì 1 dicembre, a Conegliano, è in programma un convegno di Cia Treviso per parlare del rapporto tra agricoltura e cambiamenti climatici.
L'appuntamento è alle 9.30 al Teatro Toniolo (via G. Galilei; partecipazione libera con obbligo di green pass).
L'evento avrà una relazione introduttiva di Andrea Giuliacci e una successiva tavola rotonda tecnica alla quale parteciperanno Marcello Mastrorilli, direttore del CREA; Andrea Pitacco, docente CIRVE Università di Padova; Filippo Codato, direttore Condifesa Treviso Vicenza Belluno; Gianmichele Passarini, presidente di CIA Veneneto.
L'evento sarà moderato da Antonio Boschetti direttore de l'Informatore Agrario e vedrà la partecipazione di alcune classi della Scuola agraria ed enologica "GB Cerletti" di Conegliano. Le conclusioni sono affidare al presidente nazionale di CIA Dino Scanavino.

 

Venerdì, 05 Novembre 2021 15:43

Il futuro passa dall'agricoltura

Il futuro passa dall’agricoltura. È l’esito del convegno che si è svolto oggi a Padova e organizzato dall'Associazione Giovani Imprenditori Agricoli, Donne in Campo e Associazione Pensionati del Veneto. Al centro del dibattito, i temi che rappresentano l’impegno quotidiano delle associazioni di CIA: tutelare donne e giovani, rilanciare le aree rurali del paese, garantire agli anziani pensioni dignitose.

Presenti i vertici nazionali delle tre associazioni: il presidente di ANP Alessandro Del Carlo, di Donne in Campo Pina Terenzi, il vicepresidente di AGIA Luca Trivellato. Al dibattito hanno partecipato anche la presidente di Donne in Campo Veneto Michela Brogliato, il presidente di AGIA Veneto Luca Bisarello e il vicepresidente di ANP Veneto Dino Milanello. Collegati e in presenza, diversi rappresentanti delle istituzioni, che hanno potuto sentire dalla viva voce dei protagonisti dell’agricoltura speranze e proposte per il futuro.

«L’agricoltura ha un ruolo importantissimo non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale. Per questo deve essere messa al centro dei finanziamenti regionali, stringendo un patto con le nuove generazioni, per quanto riguarda formazione, welfare, tutela del territorio, avvio e innovazione delle attività”. È quanto hanno dichiarato i consiglieri regionali del Partito Democratico Francesca Zottis, Jonatan Montanariello e Anna Maria Bigon, intervenuti al convegno. Se riconosciamo al mondo dell’agricoltura il ruolo di ‘custode del territorio’, la politica deve creare le condizioni fiscali e finanziarie che garantiscano un reddito dignitoso agli imprenditori e a tutta la filiera, così da assicurare continuità a questo mondo.

Disponibilità e collaborazione sono stati portati anche dalla consigliera regionale Elisa Cavinato. Il portavoce dell’opposizione Arturo Lorenzoni ha ricordato l’impegno sul fotovoltaico e ha aggiunto: L’agricoltura ha dimostrato, in particolare durante il lockdown severo, di essere un settore essenziale, rispetto al quale anche le Istituzioni sono tenute ad investire. In questo quadro sia il PNRR che, soprattutto, la nuova Pac rappresentano l’occasione per un reale rilancio delle imprese agricole, pure in termini di nuove tecnologie. Il tema delle redditività, inoltre, rimane al centro del dibattito: secondo i vostri stessi studi, al produttore rimane una percentuale tra il 10 e il 15% del prezzo finale. Una cifra irrisoria, in un mare di speculazioni lungo la filiera talvolta difficili da intercettare.

La senatrice Daniela Sbrollini, collegata da Roma, si è impegnata a raccogliere le istanze promosse dai partecipanti al convegno e di portarle all’attenzione del Parlamento. «Dalle misure per le donne e la parità di genere – ha assicurato – fino all’emendamento richiesto dall’ANP che riguarda l’APE Sociale e i lavoratori usuranti. È solo grazie al confronto e alla collaborazione che possiamo ottenere dei risultati».

Di alto respiro le conclusioni del presidente di Cia Veneto Gianmichele Passarini, votate al recupero del valore associativo. «Dobbiamo aprirci alla collaborazione, alla condivisione, renderci protagonisti di un percorso di rafforzamento della coesione sociale. Prima il lockdown, poi alcune ubriacature politiche hanno depotenziato il ruolo dei corpi intermedi. Dobbiamo essere invece orgogliosi del nostro ruolo, aprirci al confronto e costruire assieme il Paese che vogliamo, come recita il nostro manifesto programmatico».

Martedì, 02 Novembre 2021 14:28

Prosek, Cia Veneto al tavolo con la Regione

Si è svolto stamattina a Venezia il tavolo sul caso Prosek, alla presenza del viceministro alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio e di tutti gli attori interessati dalla vicenda: dal presidente della Regione Luca Zaia all'assessore all'Agricoltura Federico Caner. Per CIA Veneto c'era il presidente regionale Gianmichele Passarini. Durante l’incontro sono state definite le azioni da attivare in vista dell’opposizione formale dell’Italia al riconoscimento da parte dell’Unione Europea della menzione geografica tradizionale per il Prosek croato. 

«Occorre - ha dichiarato Passarini - difendere le nostre denominazioni. Il nome del vino croato è troppo simile a quello del nostro spumante. Può trarre facilmente in inganno i consumatori di tutto il mondo e nuocere seriamente al Prosecco Made in Italy, che è la prima Dop per volume e valore certificato, con oltre 2 miliardi di euro di fatturato annuo sui mercati e 500 milioni di bottiglie prodotte nella nostra regione».

Giovedì, 28 Ottobre 2021 17:28

Riprogettiamo il futuro

Donne in Campo, Agia Giovani Imprenditori Agricoli e ANP Associazione Nazionale Pensionati incontrano i parlamentari per riprogettare il futuro.

Venerdì 5 novembre, alle 10.00, presso il Crowne Plaza di Padova (via Po 197) si uniscono in assemblea per: garantire agli anziani #pensioni dignitose; tutelare Donne e Giovani; rilanciare le aree rurali del Paese. All'incontro interveranno i Presidenti Regionali e Nazionali di Donne In Campo - CIA , Agia Giovani Imprenditori Agricoli, ANP e i ParlamentarI. Le conclusioni le terrà il Presidente Cia - Agricoltori Italiani Veneto Gianmichele Passarini.

Per partecipare online, ecco il link: https://us02web.zoom.us/j/82479111688?pwd=bUxlaEZ6MnJyNzR4MlFLSzlYczZoUT09 (passcode 141601).

 

 

 

Arrivare subito a un aumento di almeno 5 centesimi al litro sul prezzo del latte conferito nella Regione Lombardia, che determina -come è noto- anche quello nel resto del Paese. Dopo il fallimento del tavolo di filiera al Mipaaf, è questo l’accorato appello di Cia-Agricoltori Italiani alle regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, attraverso una lettera indirizzata ai rispettivi assessori all’Agricoltura e per conoscenza al ministro Stefano Patuanelli.

«Stamattina abbiamo inoltrato la comunicazione – dichiara il presidente di Cia Veneto Gianmichele Passarini – all’assessore regionale Federico Caner. La nostra regione sta pagando un prezzo molto alto: nel 2020, in Veneto, gli allevamenti sono scesi a circa 3.000 unità (-4% rispetto al 2019). Circa 1.500 detengono quasi il 90% dei capi (ricordiamo che sono circa 150.000 le vacche che costituiscono la mandria veneta). Ciò significa che i piccoli allevamenti stanno scomparendo. Inoltre l’incremento dei costi di produzione di latte bovino dovuto al rincaro delle materie prime (+30%) e dei rialzi dei listini di mangimi, fertilizzanti ed energia, sta mettendo in ginocchio le stalle italiane, che non possono più andare avanti senza un significativo aumento del prezzo del latte, attualmente inferiore al costo di produzione (circa 0,45 €/lt)».

Secondo Cia, la filiera lattiero-casearia deve garantire una quotazione equa agli allevatori, che non vada solo a coprire i costi, ma offra anche la giusta redditività alle aziende agricole, già colpite dagli effetti della pandemia. Nonostante gli industriali abbiano riconosciuto davanti al ministro la crisi dei produttori e stiano godendo i frutti positivi dei bilanci dell’export di formaggi e di quotazioni favorevoli del latte spot, non sembra esserci alcuna intenzione di riconoscere l’aumento richiesto a gran voce dal sistema allevatoriale.

«È fondamentale – conclude Passarini - agire con urgenza per evitare il collasso dell’intero settore, che pesa circa il 12% sull’industria alimentare. Continuiamo a lavorare senza sosta per aiutare i produttori a uscire dalla crisi e chiediamo, dunque, alla Regione Veneto di intervenire.

Il Vinitaly Special Edition è un segnale importante di ripartenza del vino, dopo il punto di rottura rappresentato dalla pandemia che ha fatto perdere al settore oltre 3 miliardi di euro solo nel 2020, con un crollo medio dei fatturati del 15%. Ora più che mai serve fare squadra, ragionare in ottica di sistema, creare una filiera organica, costruire alleanze sempre più strette con il settore fieristico per attrarre buyer esteri, puntare sulla promozione per competere sempre meglio sui mercati internazionali. Così il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, in occasione del convegno inaugurale del Vinitaly, da oggi al 19 ottobre a Veronafiere, dove l’organizzazione è presente al Padiglione 4 Stand C6 con il “Walk Around Tasting” delle aziende associate. Presente con lui il presidente di CIA Veneto Gianmichele Passarini e - per le istituzioni - il ministro dell'Agricoltura Stefano Patuanelli e la vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti.

"L’export è strategico per il vino Made in Italy", ha detto Scanavino. "Per questo tornare in presenza, dopo più di un anno, con un evento dedicato al wine business e ai B2B è fondamentale per sostenere il comparto e raggiungere l’obiettivo dei 7 miliardi di euro realizzati sui mercati esteri a fine 2021.Il Vinitaly Special Edition è un segnale importante di ripartenza del vino, dopo il punto di rottura rappresentato dalla pandemia che ha fatto perdere al settore oltre 3 miliardi di euro solo nel 2020, con un crollo medio dei fatturati del 15%. Ora più che mai serve fare squadra, ragionare in ottica di sistema, creare una filiera organica, costruire alleanze sempre più strette con il settore fieristico per attrarre buyer esteri, puntare sulla promozione per competere sempre meglio sui mercati internazionali".

"Essere presenti con le nostre aziende - ha aggiunto il presidente Passassini - è un segnale importante, Vinitaly e i nostri produttori hanno subito gravi ripercussioni a causa della pandemia: essere qui, in presenza, e parlare di futuro è un buon segno". 
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“Oggi, dopo aver potuto visionare i fatti accaduti ieri a Roma - con l’assalto alla sede della CGIL - ho sentito il dovere di esprimere a nome di tutta la Cia del Veneto un messaggio di solidarietà e vicinanza al segretario generale della Cgil Veneto Christian Ferrari”. Così il presidente di CIA Veneto Gianmichele Passarini.
“Le lotte di posizione - ho detto a Ferrari- possono essere aspre e dure, gli interessi contrastano; ma siamo in uno Stato democratico - queste sono invece azioni che rievocano un triste passato - e la battaglia finisce nel momento in cui si passa al riconoscimento di un avversario, non di un nemico. Questo è sempre stato lo spirito che mi ha animato e che ci ha animato in questi anni di attività politico sindacale svolta presso la Confederazione Italiana Agricoltori. Perciò mi auguro che tutto il mondo delle rappresentanze, sia nazionali che locali, prenda le distanze da questo vile modo di agire”.

Martedì, 14 Settembre 2021 11:15

Grave se Ue va verso riconoscimento Prosek

"Se la commissione UE dovesse procedere al riconoscimento della menzione PROSEK si tratterebbe di registrare una posizione della commissione incoerente e ai limiti della follia, che andrebbe contro le denominazioni europee, anziché a tutela. Un fatto grave contro il quale combatteremo a difesa del nostri produttori di Prosecco Italiano".

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La Confederazione Italiana Agricoltori del Veneto è la struttura della Cia che opera nel territorio veneto. È un’organizzazione laica, autonoma dai partiti e dai governi, che lavora per il progresso dell'agricoltura e per la difesa dei redditi e la pari dignità degli agricoltori nella società, rappresentando oggi oltre 35.000 aziende.

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