Lunedì, 02 Maggio 2022 11:40

Patto per la sicurezza: "Agricoltura settore a rischio, servono risorse" In evidenza

«Formazione, risorse e semplificazione: sono le tre strade da percorrere con il nuovo Piano per la Sicurezza sul Lavoro con la Regione Veneto». Gianmichele Passarini, presidente di CIA Agricoltori Italiani Veneto, commenta così la firma del Piano, avvenuta oggi al palazzo Grandi Stazioni.


«Siamo stati tra i primi firmatari, nel luglio del 2018, della prima edizione del piano, perché credevamo in questo progetto. E siamo pronti a fare la nostra parte con questo nuovo patto, che arricchisce il percorso. Siamo lieti che sia passata la nostra proposta di percorsi di prevenzione tematici, visto che ci sono settori più esposti degli altri. Il sotto-tavolo sull’agricoltura è uno di quelli previsti da questo patto. Ma per essere efficace, l'intero Piano deve contenere misure concrete e specifiche».
La prima della quale è la formazione.
«Ci vuole un approccio culturale nuovo, educativo e formativo. Se la questione si risolve nella mera sanzione, non arriviamo da nessuna parte. Per questo, capiamo la necessità di aumentare i controlli dello Spisal (sia in termini di operatori che di visite in azienda), ma con visite non vessatorie o persecutorie, bensì improntate sulla formazione ed informazione dell’utente, per il bene stesso delle aziende e dei loro operatori».
Quindi risorse perché nelle aziende entri una nuova consapevolezza, ma anche per l’ammodernamento dei macchinari.
«L’agricoltura – conferma Passarini – è il secondo settore più piagato dagli infortuni mortali (dopo l’edilizia). Il personale spesso è anziano, lavora in situazioni difficili e con mezzi fatiscenti. Ma la marginalità del reddito degli agricoltori non permette spesso l’ammodernamento di trattori e attrezzature».
Secondo il presidente di CIA Veneto, non è possibile pensare che l’ammodernamento si finanzi con formule come il “click day” dell’Inail.
«Abbiamo spinto, a livello nazionale, sulla cessione del credito d’imposta derivato dalla 4.0, che avrebbe permesso, a chi non aveva capienza contributiva, di ottenere uno sconto pronta cassa per l’acquisto di mezzi più moderni e sicuri. La Ragioneria dello Stato ha cassato la proposta ritenendola senza copertura. Ma sulla sicurezza, sugli infortuni, non si può andare a compensazione. Il costo umano e sociale dei mancati investimenti è enormemente più pesante».
Infine un passaggio sul PNRR e sul PSR. «Ci sono risorse che possono e devono essere destinate alla sicurezza sul lavoro: approfittiamo della ripartenza di questo patto tra tutte le parti in causa (istituzioni, associazioni datoriali, sindacati) per investire in sicurezza».

Letto 111 volte Ultima modifica il Sabato, 18 Giugno 2022 11:24
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La Confederazione Italiana Agricoltori del Veneto è la struttura della Cia che opera nel territorio veneto. È un’organizzazione laica, autonoma dai partiti e dai governi, che lavora per il progresso dell'agricoltura e per la difesa dei redditi e la pari dignità degli agricoltori nella società, rappresentando oggi oltre 35.000 aziende.

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