Sabato, 31 Luglio 2021 12:18

Tipici da spiaggia: un patto tra terra e mare per la ripartenza del Veneto

Il Veneto posto pandemia riparte dalle sue eccellenze: i prodotti tipici dell’agricoltura e il turismo. È un vero e proprio “patto tra terra e mare” quello sancito oggi a Sottomarina di Chioggia tra Cia Veneto, Unionmare Veneto e benedetto dalla Regione, che annuncia la nascita di un tavolo di concertazione.
«Abbiamo i prodotti migliori, più sani e più salubri, esempi di una biodiversità che non ha eguali nel resto del Paese. E il nostro turismo è organizzato, offre servizi, puntualità, cortesia e accoglienza: sono i due asset su cui muoverci per rilanciare il Veneto al di là del Covid-19», è il cuore del discorso di Gianmichele Passarini, presidente di Cia Veneto, Alessandro Berton, presidente di Unionmare e Federico Caner, assessore regionale all’agricoltura e al turismo.


Il patto è nato oggi durante la prima tappa di “Tipici da spiaggia”, la manifestazione organizzata dal Sib-Sindacato Italiano Balneari di Fipe-Confcommercio e da Cia Agricoltori Italiani.

Frutta, ortaggi, molluschi, vino e tanti altri prodotti del territorio Veneto, sono stati i protagonisti dell’evento che si è svolto ai Bagni Lungomare di Sottomarina.

L’iniziativa, nata nel 2019 con il ministro del Turismo e dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, allo scopo di promuovere i prodotti agroalimentari locali e di qualità negli stabilimenti balneari, è ritornata per la sua seconda edizione, dopo lo stop del 2020 causa Covid, con una formula rivista per evitare qualsiasi tipo di assembramento.

Lo stabilimento Bagni Lungomare di Sottomarina ha accolto per l’occasione il presidente di Cia Veneto Gianmichele Passarini, il vicepresidente nazionale del Sib Leonardo Ranieri, il presidente di Unionmare Veneto Alessandro Berton e il presidente di Gebis Gianni Boscolo Moretto.
Ospite l’assessore regionale all’Agricoltura e al Turismo Federico Caner.

«Siamo onorati di ospitare questa prima tappa di Tipici da Spiaggia, voluta da ministero e da Cia, che mette a disposizione moltissimi prodotti del nostro territorio, prima da vedere e poi da assaggiare direttamente sulla spiaggia, in strutture organizzate, inclusive e sociali», spiega Gianni Boscolo Moretto, presidente di Gebis (Sib Confcommerco), «Sottomarina offre stabilimenti che sono preparati a accogliere turisti in sicurezza e manifestazioni importanti come quella di oggi. Siamo difronte a un nuovo modo di vivere la vacanza, affiancando due realtà del Made in Italy: l’offerta turistico balneare e il mondo dell’agricoltura con la cultura enogastronomica. Si fonde il mare con la terra... Dopo due stagioni segnate dalla pandemia, questa iniziativa, fortemente voluta dal ministero e dal Sib, testimonia la volontà di ripartire per il comparto turistico, utilizzando luoghi a forte vocazione turistica per promuovere l’eccellenza del cibo italiano, dando maggior attenzione alla qualità delle materie prime che arrivano sulle nostre tavole».

«Mare e cibo sono il connubio perfetto della vacanza in Italia – ha commentato il presidente di Cia Veneto Gianmichele Passarini –. La costa veneta, che attira milioni di turisti da tutto il mondo, diventa così vetrina dei prodotti tipici, della cultura enogastronomica del territorio e, ci auguriamo, motivo di interesse e di attrazione per chi, oltre che durante l’estate, vorrà tornare in altri periodi dell’anno a scoprire il Veneto e le sue specialità. Sib e Cia sono stati pionieri di questo legame importante tra turismo e agricoltura, consci che andare in vacanza in posto significa portarsi a casa anche un’emozione e Sottomarina ha tutte le caratteristiche per offrire una vacanza emozionale».

«Oggi è bello essere qui con voi a raccontare questo progetto che è nato nel 2019, con l’allora ministro Centinaio», spiega Leonardo Ranieri, vicepresidente nazionale del Sib, «per unire l’entroterra delle località balneari d’Italia e la spiaggia portando i prodotti tipici in riva al mare. Oggi è anche un bel segnale di ripartenza per il mondo della balneazione che vuol offrire spiagge sicure, attrezzate, all’avaguardia e fortemente legate al mondo dell’enogastromia».
«Tutti hanno capito che il futuro passa per questo legame importante tra turismo e agricoltura», spiega l’assessore regionale Federico Caner, « qualcuno però rimane fermo alle parole, occorre invece passare ai
fatti anche perchè l’immagine del Veneto a livello internazionale deve sfruttare questo connubio. Il 25% dei turisti inetrnazionali oggi si muove per mangiare e bere bene. La costa veneta fa 35 milioni di turisti, si tratta di un mondo maturo che va innovato e l’innovazione passa per un plus che noi in Veneto possiamo dare all’esperienza di vacanza. Un plus che arriva dai prodotti tipici, di qualità, sicuri, ma anche per spiagge inclusive, per città d’arte, terme e montagne a distanze ravvicinate. The land of Venice deve diventare il brand anche dei prodotti agricoli, magari da sfruttare anche con accordi con la grande distribuzione. Credo serva un tavolo permanente in cui sieda il mondo del turismo e il mondo del’agricoltura»

L’evento sarà replicato sabato 28 agosto a Caorle, a chiusura della stagione estiva.
Per venire incontro alle norme sul distanziamento, quest’anno non sono presenti gli stand direttamente in spiaggia: i prodotti tipici sono messi a disposizione degli stabilimenti che ospitano gli eventi e vengono offerti a pranzo agli avventori. Un modo anche per allargare l’offerta nei confronti dei turisti e per scoprire nuovi gusti e nuovi sapori durante il momento del ristoro.

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Letto 197 volte Ultima modifica il Martedì, 14 Settembre 2021 11:16
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La Confederazione Italiana Agricoltori del Veneto è la struttura della Cia che opera nel territorio veneto. È un’organizzazione laica, autonoma dai partiti e dai governi, che lavora per il progresso dell'agricoltura e per la difesa dei redditi e la pari dignità degli agricoltori nella società, rappresentando oggi oltre 35.000 aziende.

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