“Il settore caseario e’ in forte crisi: occorre che il Ministero intervenga con dei fondi”. E’ la richiesta del Presidente di CIA Veneto, Gianmichele Passarini, al termine del tavolo con la Regione del Veneto. “Abbiamo una contrazione della produzione dovuta all’aumento dei costi energetici. Nell’ultimo periodo e’ raddoppiato il numero di macellazioni di bovini da latte perche’ i costi per i produttori sono insostenibili. Eppure ci sono cooperative estere che comprano il nostro latte a 0,68 euro al litro. Cio’ vuol dire, ed e’ la richiesta che ha fatto CIA Veneto, che occorre riequilibrare il valore lungo la filiera. Non possiamo non porre l'accento sulle pratiche sleali nella contrattualizzazione.

Nel frattempo il Ministero delle Politiche Agricole deve sostenere il comparto, con un strategia di intervento sul modello del COVID con la misura 21. Bisogna rifocalizzare il tavolo sul latte, che purtroppo finora non ha dato i risultati sperati, anzi si è rivelato un freno rispetto alle dinamiche del mercato. Bisogna spostare la discussione sul vero tema in ballo, che è quello dell'efficientamento del sistema produttivo attraverso la mitigazione dei costi e attraverso il riparto del valore che si crea nella stessa filiera, che oggi sembra essere come sempre tutto a sfavore dei produttori".

"Occorre - conclude Passarini - un patto all’interno del sistema di filiera per sorreggere e supportare quello che si è rivelato essere un asset strategico del nostro sistema per l’approvvigionamento e l’auto-approvvigionamento lattiero/caseario, soprattutto in un momento di crisi particolare dovuto alla guerra”.

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