Martedì, 22 Giugno 2021 11:12

Nasce Pescagri Veneto

Nasce Pescagri, il “ramo d’azienda” della CIA Agricoltori Italiani dedicato alla pesca e all’acquacoltura.
La presentazione ufficiale è avvenuta pochi giorni fa a Chioggia, dove esiste già un nucleo dell’associazione (con 30 aziende e un centinaio di lavoratori coinvolti) e sede di uno dei sei mercati ittici regionali (gli altri sono a Caorle, Pila-Porto Tolle, Porto Viro, Scardovari e Venezia).

«Le questioni della pesca sono peculiari – spiega il presidente di Cia Veneto Gianmichele Passarini – e la nascita di Pescagri è quindi necessaria. Ci vuole una struttura completamente dedicata alla tutela, allo sviluppo e alla valorizzazione di pesca e acquacoltura, in mare, nelle valli, persino nei laghi, come avviene per esempio nel Garda».Le imprese impegnate nel settore ittico nella nostra regione sono più di 3000 (1463 aziende della pesca marittima e 1629 imprese operanti nell’acquacoltura), con una flotta di più di 650 pescherecci e più di 7200 persone addette. I sei mercati ittici regionali muovono più di 20mila tonnellate l’anno, per un valore di 200 milioni di euro.

«La laguna veneta e l’alto Adriatico – aggiunge Passarini - sono diversi rispetto ad altre zone d’Italia. Pochi giorni fa, a Venezia, i pescatori hanno pacificamente manifestato contro norme che rendono difficile lavorare. Visti gli ospiti di altissimo livello presenti all'incontro - l’assessore alla pesca della Regione Veneto Cristiano Corazzari, l’europarlamentare Paolo De Castro, Otello Giovanardi di ISPRA, Riccardo Rigillo (Direttore Generale Pesca Marittima e Acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole), Corrado Piccinetti (Università di Bologna), Andrea Comacchio (Capo Dipartimento Regione Veneto), Nicola Dall’Acqua (Direttore Veneto Agricoltura), Dino Scanavino, presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani) - credo si possa partire proprio da questo: dobbiamo distinguerci e adoperarci per trovare le soluzioni, in modo laico e concreto.
«Vogliamo porci in modo collaborativo», conferma la direttrice di Pescagri Marilena Fusco. «Il nostro intento non è quello di creare ulteriori frammentazioni in questo delicato settore, ma collaborare con le altre associazioni per sostenere il mondo della pesca. Piange il cuore quando sentiamo che le imbarcazioni vengono rottamate perché non ci sono giovani che vogliono prendere la via del mare».

20210620NuovaVenezia

La Nuova Venezia

20210619Gazzettino

Il Gazzettino

20210616GiornalediVicenza

Il Giornale di Vicenza

Ue e Usa hanno concordato di sospendere per cinque anni i dazi punitivi che si infliggono a vicenda nel contesto della controversia Airbus-Boeing. Lo ha confermato ai giornalisti la rappresentante per il commercio degli Stati Uniti, Katherine Tai.

Martedì, 15 Giugno 2021 07:17

E' uscito Nuova Agricoltura di giugno

E' in distribuzione da oggi il secondo numero annuale di "Nuova Agricoltura", il periodico di CIA Veneto. All'interno ampio spazio sulle misure previste dal Recovery Plan per il settore primario, una riflessione del presidente regionale Gianmichele Passarini sul progetto "Venezia Capitale Mondiale della sostenibilità", e poi gli articoli da tutte le CIA provinciali e il resoconto dell'incontro tra AGIA e l'assessore regionale all'agricoltura Federico Caner. Potete sfogliare la rivista a questo link.
NUOVA AGRICOLTURA 2-2021

Martedì, 25 Maggio 2021 15:53

La pesca e l'acquacoltura in Veneto

L'inizio dell'estate in Veneto coincide con la presentazione di Pescagri Veneto, in programma venerdì 18 giugno, alle 15.30, alla Bocca di Porto di Chioggia.
Durante la conferenza stampa si parlerà degli aspetti strutturali e socio-economici di un settore così importante per il settore primario veneto.
Ecco il programma di massima:

Modera
Marilena Fusco | Direttore Pescagri

Saluti
Gianmichele Passarini | Presidente Cia-Agricoltori Italiani Veneto

Alessandro Ferro | Sindaco di Chioggia

Cristiano Corazzari | Assessore Pesca Regione Veneto

Interventi
Il ruolo dell’Unione Europea per il rilancio del settore pesca
Paolo De Castro | Europarlamentare

Il problema della marinizzazione delle acque lagunari
Otello Giovanardi | ISPRA
I fondi destinati al settore: misure e programmazione FEAMPA 2021/2027

Riccardo Rigillo | Direttore Generale Pesca Marittima e Acquacoltura
La pesca professionale in mare
Corrado Piccinetti | Università di Bologna
Gli interventi da parte della Regione Veneto

Andrea Comacchio | Capo Dipartimento Regione Veneto
I dati sulla pesca in Veneto, Distretto Alto Adriatico:
previsioni progetti interregionali 2022
Nicola Dall’Acqua | Direttore Veneto Agricoltura

Conclusioni
Dino Scanavino | Presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani

Il settore agricolo intravede finalmente l’opportunità di usufruire appieno del credito d’imposta 4.0. Una conquista importante per l’agricoltura che sollecita da tempo sostegno agli investimenti hi-tech e per il rinnovo del parco macchine ultraventennale, requisiti fondamentali per dare seguito al Green Deal Ue. Così Cia-Agricoltori Italiani soddisfatta dell’ok da parte delle Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato all’emendamento nel Dl Sostegni sulla cessione del credito. Una vittoria per tutte le imprese italiane e per Cia, intervenuta con proposte concrete sin dalla legge di Bilancio 2020 e durante i vari provvedimenti da inizio pandemia.
​Dunque, spiega Cia, la positiva approvazione delle Commissioni, apre alla possibilità per le imprese, comprese quelle agricole, che investono in innovazione nell’ambito del piano Transizione 4.0, di cedere il relativo credito d’imposta direttamente al fornitore dei beni o ad altri soggetti, tra i quali gli istituti creditizi e gli intermediari finanziari.
​Nel dettaglio, a partire dalla legge di Bilancio 2020, Cia ha sostenuto con specifiche proposte emendative, la necessità di consentire alle imprese non solo di scontare il credito in compensazione con imposte e contributi a debito, ma anche di poterlo cedere in modo da creare un sistema virtuoso e ancor più incentivante, a beneficio non soltanto del settore agricolo, ma di tutta la filiera della produzione di macchine e di attrezzature innovative.
​Per Cia, si concretizza, così, per il comparto agricolo, l’occasione importante di una reale transizione ecologica, con le imprese incentivate dalla misura 4.0 e della cessione del credito, al rinnovo dei mezzi con macchine più moderne, tecnologiche e a bassa emissione C02, in linea da una parte con le sfide ambientali Ue, dall’altra con l’urgenza di ridurre il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Senza dimenticare che l’integrazione con l’hi-tech, sostenuta dal contribuito della ricerca scientifica, resta cruciale nella produzione di cibo fresco e sano e, quindi, nella lotta alle fitopatie e ai cambiamenti climatici.
​“L’approvazione di questo emendamento -commenta il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino- arriva a tonificare l’attività delle imprese e premia la visione e la tenacia dell’organizzazione che da sempre considera il tema dell’innovazione di grande rilevanza strategica. Innovazione che non vuol dire solo robotica e digitale -aggiunge Scanavino- ma anche, e prima di tutto, risolvere il problema dei macchinari obsoleti, attraverso una programmazione pluriennale che ci attendiamo venga agevolata dai provvedimenti attuativi del PNRR”.
​“Infine -conclude Scanavino- in un momento segnato dalla crisi di liquidità per le aziende a causa della pandemia, la cessione del credito d'imposta favorisce lo sviluppo economico dell'intera filiera agroalimentare in un’ottica di rilancio del Paese. Permetterà all'agricoltura di giocare un ruolo da protagonista nel post Covid e nella sfida green Ue. Dopo l'approvazione da parte delle Commissioni referenti, attendiamo un rapido e risolutivo passaggio nelle Aule parlamentari di Senato prima e Camera successivamente”.

Il settore agricolo intravede finalmente l’opportunità di usufruire appieno del credito d’imposta 4.0. Una conquista importante per l’agricoltura che sollecita da tempo sostegno agli investimenti hi-tech e per il rinnovo del parco macchine ultraventennale, requisiti fondamentali per dare seguito al Green Deal Ue. Così Cia-Agricoltori Italiani soddisfatta dell’ok da parte delle Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato all’emendamento nel Dl Sostegni sulla cessione del credito. Una vittoria per tutte le imprese italiane e per Cia, intervenuta con proposte concrete sin dalla legge di Bilancio 2020 e durante i vari provvedimenti da inizio pandemia.

​Dunque, spiega Cia, la positiva approvazione delle Commissioni, apre alla possibilità per le imprese, comprese quelle agricole, che investono in innovazione nell’ambito del piano Transizione 4.0, di cedere il relativo credito d’imposta direttamente al fornitore dei beni o ad altri soggetti, tra i quali gli istituti creditizi e gli intermediari finanziari.

​Nel dettaglio, a partire dalla legge di Bilancio 2020, Cia ha sostenuto con specifiche proposte emendative, la necessità di consentire alle imprese non solo di scontare il credito in compensazione con imposte e contributi a debito, ma anche di poterlo cedere in modo da creare un sistema virtuoso e ancor più incentivante, a beneficio non soltanto del settore agricolo, ma di tutta la filiera della produzione di macchine e di attrezzature innovative.

​Per Cia, si concretizza, così, per il comparto agricolo, l’occasione importante di una reale transizione ecologica, con le imprese incentivate dalla misura 4.0 e della cessione del credito, al rinnovo dei mezzi con macchine più moderne, tecnologiche e a bassa emissione C02, in linea da una parte con le sfide ambientali Ue, dall’altra con l’urgenza di ridurre il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Senza dimenticare che l’integrazione con l’hi-tech, sostenuta dal contribuito della ricerca scientifica, resta cruciale nella produzione di cibo fresco e sano e, quindi, nella lotta alle fitopatie e ai cambiamenti climatici.

​“L’approvazione di questo emendamento -commenta il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino- arriva a tonificare l’attività delle imprese e premia la visione e la tenacia dell’organizzazione che da sempre considera il tema dell’innovazione di grande rilevanza strategica. Innovazione che non vuol dire solo robotica e digitale -aggiunge Scanavino- ma anche, e prima di tutto, risolvere il problema dei macchinari obsoleti, attraverso una programmazione pluriennale che ci attendiamo venga agevolata dai provvedimenti attuativi del PNRR”.

​“Infine -conclude Scanavino- in un momento segnato dalla crisi di liquidità per le aziende a causa della pandemia, la cessione del credito d'imposta favorisce lo sviluppo economico dell'intera filiera agroalimentare in un’ottica di rilancio del Paese. Permetterà all'agricoltura di giocare un ruolo da protagonista nel post Covid e nella sfida green Ue. Dopo l'approvazione da parte delle Commissioni referenti, attendiamo un rapido e risolutivo passaggio nelle Aule parlamentari di Senato prima e Camera successivamente”.