Giovedì, 21 Gennaio 2021 08:13

Insediamento Biden, i riflessi per l'agroalimentare

Superare l’impasse nelle relazioni commerciali tra Ue e Stati Uniti creata dai dazi Usa per la questione Airbus-Boeing e trovare una soluzione sulla digital tax per inaugurare una nuova stagione di collaborazione, con l’obiettivo di sostenere l’export Made in Italy, in primis agroalimentare, che già combatte con gli effetti della pandemia. Questo l’auspicio di Cia-Agricoltori Italiani, lanciato nel giorno dell’insediamento ufficiale di Joe Biden alla Casa Bianca.

«L’agroalimentare è un settore particolarmente sensibile agli scambi commerciali, con un export che vale oltre 42 miliardi di euro nel 2020», spiega il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino. «E proprio gli Stati Uniti rappresentano un mercato assolutamente strategico per le esportazioni di cibo e bevande tricolori, con una crescita del 5,2% tra gennaio e novembre e un valore complessivo vicino ai 5 miliardi. Per questo, ci auguriamo che la nuova amministrazione Biden segni un ritorno al dialogo e al multilateralismo, attraverso accordi e decisioni condivise sulla vicenda Airbus e Boeing e sulla tassazione dei servizi digitali, per sorpassare l’incubo dazi doganali e ampliare, invece, le opportunità di creare ricchezza attraverso l’export, prima di tutto quello agroalimentare».

Particolarmente importante per il Veneto è il capitolo vino.

L’export di vino italiano si pone ai vertici planetari, visto che nel 2019 fa registrare quasi 6,4 miliardi di euro di vendite all’estero. Il Veneto, da solo, con i suoi 2,31 miliardi di euro, rappresenta una quota in valore sul totale esportato dall’Italia del 36% circa, facendolo porre in una classifica virtuale al quarto posto mondiale, alle spalle di Francia, Italia e Spagna, precedendo Cile e Australia.

«E sono proprio gli Stati Uniti – conferma il presidente di Cia Veneto Gianmichele Passarini – il principale mercato di esportazione dei vini veneti. Nel 2019 una bottiglia veneta su cinque è andata in America: il valore in euro, nel 2019, è stato di quasi 474 milioni di euro. Una crescita poderosa, visto che all’inizio del decennio, nel 2010, la quota era di 190 milioni di euro. C’è stato un balzo in avanti del 148,2%, per una quota di mercato che è appunto del 20,1%».

Considerato inoltre che il secondo Paese per quote di export è il Regno Unito (410 milioni di euro di valore, 17,4% del mercato) – dove sono ancora incerti i destini dei commerci post Brexit, si capisce quanto sia importante mantenere il canale preferenziale con il mercato oltre oceano. La crescita riguarda tutti i tipi di vino: per i vini spumanti, gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato di sbocco (per un valore di 228 milioni di euro nel 2019), mentre per i vini fermi la quota di mercato è di 238 milioni di euro). Viaggiamo cioè verso il mezzo miliardo di euro solo nei confronti degli Stati Uniti».

Letto 186 volte Ultima modifica il Lunedì, 15 Marzo 2021 11:14
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La Confederazione Italiana Agricoltori del Veneto è la struttura della Cia che opera nel territorio veneto. È un’organizzazione laica, autonoma dai partiti e dai governi, che lavora per il progresso dell'agricoltura e per la difesa dei redditi e la pari dignità degli agricoltori nella società, rappresentando oggi oltre 35.000 aziende.

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