Venerdì, 16 Ottobre 2020 10:40

Mattino di Padova, 14 agosto 2020

20200814Mattino

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«Il contratto siglato nei giorni scorsi da Italatte (gruppo Lactalis) con la sola Coldiretti in Lombardia metterà in serie difficoltà tutte le stalle». Gianmichele Passarini, presidente di Cia Agricoltori Italiani Veneto, lancia l’allarme sull’intesa firmata da solo una delle rappresentanze del mondo agricolo con una delle società leader nel mercato dei prodotti lattiero-caseari.

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«I nodi di misure prese senza ponderare le scelte stanno venendo al pettine: e adesso rischiamo il tracollo del settore lattiero-caseario».

Gianmichele Passarini, presidente di Cia Agricoltori Italiani Veneto, lancia l’allarme, dopo le numerose sollecitazioni ricevute dai produttori veneti e nel giorno in cui il prezzo del latte al litro tocca i 32 centesimi.

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«Nessuna diminuzione della produzione di latte, è anzi il momento che la politica intervenga e tuteli dei nostri produttori».

Gianmichele Passarini, presidente di Cia Agricoltori Italiani Veneto, è reduce da decine di contatti con allevatori della nostra regione. Il Veneto è la terza regione d’Italia – dopo Lombardia ed Emilia Romagna – per produzione di latte. Nel 2019 si è arrivati a 1,15 milioni di tonnellate prodotte. Tra l’altro, in questa fase della stagione, si registra fisiologicamente il picco stagionale della produzione e delle consegne ed è impensabile ipotizzare un rallentamento, interrompendo la mungitura delle vacche da latte proprio nel loro periodo di lattazione.

«Non possiamo fermare il settore - aggiunge Passarini - i produttori sono preoccupati per i conferimenti di latte nell’immediato futuro, dopo le richieste di alcuni caseifici di rallentare le lavorazioni per la chiusura delle mense e dei canali bar e ristorazione, conseguente alle nuove misure di contenimento. A livello nazionale abbiamo proposto al governo di intervenire, bloccando i contratti con l’estero e spingendo le grandi aziende casearie e di trasformazione ad acquistare latte fresco italiano dai nostri allevatori.

A livello regionale invece abbiamo chiesto la convocazione del tavolo verde all’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan: la riunione si svolgerà lunedì prossimo. Proporremo di arrivare ad una soluzione unitaria e che tenga conto non soltanto dell’emergenza ma del lungo periodo. Le misure palliative possono dare risposta nell’immediato, ma dobbiamo avere la capacità di guardare con senso di responsabilità al futuro»

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Mercoledì, 13 Marzo 2019 08:20

Veneto Economia, 13 febbraio 2019

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Mercoledì, 13 Febbraio 2019 09:02

Giornale di Vicenza, 13 febbraio 2019

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Mercoledì, 13 Febbraio 2019 08:55

Metro, 12 febbraio 2019

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Mercoledì, 13 Febbraio 2019 08:22

Latte, ci vuole un tavolo nazionale

«Solidarietà ai pastori sardi, ma la questione latte riguarda anche noi: il Veneto soffre dei medesimi problemi». Gianmichele Passarini, presidente di CIA - Agricoltori Italiani Veneto, appoggia la protesta dei produttori sardi e ne approfitta per fare il punto della situazione nella nostra regione.
«Da noi la produzione di latte di capra è marginale, concentrata nel Bellunese. Ma siamo grandissimi produttori di latte bovino (1,18 milioni di tonnellate), ed in questo momento produciamo sul filo del prezzo di costo: 38-39 centesimi al litro. Gli allevamenti cioè non riescono ad avere nessun margine di guadagno sulla produzione».
Il dato è confermato dal numero di aziende: tra il 2017 e il 2018 sono sparite più di 100 realtà produttive (sono passate da 3.358 a 3.254). «A soccombere - conferma Passarini - sono gli allevamenti medio-piccoli, mentre resistono le stalle più grosse (quelle con più di 500 capi). Si tratta di un impoverimento del tessuto produttivo veneto, della perdita di realtà piccole e di qualità».
E' per questo che il presidente di CIA Veneto si augura che il ministro all'Agricoltura Gian Marco Centinaio, che ha già espresso il suo interessamento alla vicenda, «consideri la situazione su scala nazionale, non concentrandosi solo sulla Sardegna: non vogliamo fare una guerra tra poveri, per la filiera del latte occorre un intervento complessivo».

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