Prende forma l’azione di risarcimento disposta dalla Regione Veneto nei confronti dei frutticoltori la cui colture sono state gravemente danneggiate dalla cimice asiatica: la Giunta regionale del Veneto ha stabilito – su proposta dell’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan - le modalità di calcolo e assegnazione del fondo di emergenza di 3 milioni e 48 mila euro stanziato nel bilancio 2019.

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Sabato, 14 Settembre 2019 10:08

Il Gazzettino, 14 settembre 2019

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Una grande mobilitazione dei frutticoltori veneti e in concomitanza emiliani e friulani per manifestare il grave problema della cimice asiatica che sta mettendo in serio pericolo la frutticoltura del Veneto e del Paese. È quella in programma venerdì 13 settembre, organizzata da Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura e Agri Veneto.
Davanti alle Prefetture delle principali province frutticole - in particolare a Verona e Padova, due delle province più colpite - i rappresentanti del mondo agricolo chiederanno di ottenere il risarcimento dei danni causati dal parassita al fine di arrivare in tempi rapidi all’utilizzo dell’insetto antagonista (la vespa samurai). Infatti occorre affrontare l’emergenza stanziando risorse da parte del Governo e intervenendo sulla normativa europea che vieta gli aiuti di stato per le calamità ‘non da quarantena’ come nel caso della cimice asiatica. Poi va sbloccato, presso il Ministero dell’Ambiente, il decreto che consente l’autorizzazione all’importazione, la sperimentazione ed il lancio del suo antagonista naturale.
I frutticoltori sono stremati e sconfortati dalla situazione drammatica in cui versa il settore ortofrutticolo perché oltre all’emergenza del parassita alieno le imprese devono subire i danni ulteriori causati da altre avversità come gli eventi grandinigeni ed altre patologie sui prodotti ortofrutticoli d’eccellenza, nonché un mercato che riconosce prezzi insoddisfacenti di alcune produzioni come pesche, nettarine e drupacee.
Ma il problema non riguarda solo i frutticoltori. Infatti a risentire pesantemente delle conseguenze della cimice asiatica sono, ormai, tutte le produzioni, dai seminativi, come mais e soia, alle orticole.>
Intervistato qualche giorno fa dal Tgr Veneto, il presidente di CIA Veneto Gianmichele Passarini ha ricordato che senza risorse economiche per gli agricoltori e senza investimenti nella ricerca, «rischiamo di avere raccolti rovinati per il il 70-100%». 

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Mercoledì, 31 Luglio 2019 09:29

Cimice asiatica, 200mila euro di sostegno

«Un piccolo contributo per affrontare questa emergenza, ma meglio di niente». CIA Veneto accoglie con moderata soddisfazione lo stanziamento di 200mila euro per sostenere le aziende danneggiate dalla cimice asiatica, inserito nell'assesstamento di bilancio della Regione Veneto.

«Dobbiamo ringraziare il consigliere regionale Graziano Azzalin, che ha presentato quest'emendamento a favore del nostro settore, e il Consiglio Regionale per averlo approvato. In tutta la regione si contano 26.700 ettari di superficie coltivata ad orticole, per un valore complessivo di produzione che si attesta a 690 milioni di euro. I trattamenti con prodotti conformi alla certificazione biologica e difensivi contro la cimice finora nono sono serviti a nulla, la situazione è drammatica. Con 200mila euro si potrà a malapena affrontare l'emergenza, ma occorrerà un intervento più significativo».

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