Mercoledì, 23 Gennaio 2019 16:03

Agrichef Veneto, grande evento a Castelfranco

Sono i “tortelli con broccolo fiolaro con sugo d’anatra”, preparato dall’agriturismo vicentino “Ca’ d’Oro" di Patrizia Zambon, il piatto selezionato dalla giuria all’Agrichef Festival del Veneto.
L’evento, organizzato da CIA Agricoltori Italiani Veneto e da Turismo Verde, e che si è svolto negli spazi dell’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “G. Maffioli” di Castelfranco Veneto, ha visto 14 agriturismi provenienti da tutta la regione cimentarsi con le ricette della tradizione.
Il format prevede che gli agrichef Cia incontrino, in ogni regione d’Italia, gli allievi di una alberghiera (i futuri ambasciatori del cibo italiano nel mondo) per raccontare i valori del mondo rurale, unici e peculiari. L’agriturismo infatti valorizza tutte le risorse dell’azienda agricola e del territorio ad esso circostante.
Tra le attività classiche per l’agriturismo, il ristoro assume un ruolo importante e di responsabilità: la scelta di partire con materie prime di qualità e a filiera cortissima, di provenienza aziendale e del territorio, il voler raccontare la storia e la tradizione di un prodotto, di una ricetta, la passione e la dedizione nel preparare un piatto, la convivialità offerta fanno sì che il cuoco, la cuoca debbano curare i molti aspetti della multifunzionalità. L’agrichef è proprio questo: un cuoco/produttore dell’agriturismo che ha messo assieme i saperi della produzione, quelli delle tradizioni e della cultura contadina, la sensibilizzazione verso l’ambiente, la valorizzazione del territorio, il restauro di edifici rurali, il recupero di ricette tramandate nel tempo, il rapporto umano che istaura con il suo commensale, la professionalità e nello stesso tempo la semplicità nel cucinare.
La competenza e la maestria delle aziende coinvolte, unitamente alla passione e all’entusiasmo dimostrato durante le esibizioni, hanno rappresentato un esempio notevole per gli studenti. I ragazzi impegnati in cucina con il compito di affiancare gli agrichef si sono distinti per la loro professionalità e attenzione al compito assegnato.
«La televisione è piena di cuochi e di trasmissioni legate alla cucina – commenta il presidente di CIA Veneto Gianmichele Passarini – e certamente si è creato un interesse nuovo e diverso sul settore dell’agricoltura. Non tutti però possono diventare chef stellati o star televisive: quello dello chef (in particolare negli agriturismi) è un lavoro duro, di sacrificio, di studio e di impegno, che si porta dietro soprattutto i valori e la storia del territorio in cui si lavora. Il Veneto non è secondo a nessuna regione per ricchezza di esperienze, ci auguriamo che iniziative come questa diano il giusto riconoscimento ai nostri agrichef e invoglino gli studenti a intraprendere questa strada».
«Con questa giornata – aggiunge Donata Cenedese, presidente di Turismo Verde Veneto - vogliamo sottolineare il lavoro nelle nostre aziende agricole. Raccontare il lavoro quotidiano sulla terra, presentare i prodotti che coltiviamo accompagnandoli alla storia del luogo, è una opportunità fantastica. Spero che tutti possano gustare l’ingrediente in più che ogni nostro agrichef mette nei propri piatti: la passione. Gli agriturismi – sono 220 quelli associati a Turismo Verde in tutto il Veneto - sono delle "perle preziose", perché proteggono la natura, i gusti e le nostre tradizioni».

«Il ruolo dell’agriturismo – conclude l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan - è quello di essere cultore, lo scrigno, il difensore dei veri valori dell’agricoltura. Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia, il circuito degli agriturismi – oltre 1200 in tutta la regione, con 14mila posti letto - è una chicca del sistema».

Gli agriturismi partecipanti: “Ai Bagolari” e “Althea” per Treviso, “Capeeto” e “Marchetto” per Padova, “Pian de levina” e “Filippon” per Belluno, “Lauretta e Vittorino” e “al Segnavento” per Venezia, “La rugiada” e “Ortodidattico il profumo della freschezza” per Rovigo, “Da Bedin” e “Cà d'oro” per Vicenza e “Casa Rosa” e “Antico Molino Mazzi” per Verona.

La giuria: Guido Povolo, Consiglio Nazionale Periti Agrari; Giovanna Capuzzo, Presidente Federconsumatori Veneto; Stefano De Rui, Veterinario Servizio di Sanità animale ULSS 2 Marca Trevigiana; Antonio Soligon, Storico dell’Arte e dell’Architettura; Mario Stramazzo, giornalista; Anna Maria Pellegrino, presidente Associazione italiana Food Blogger.

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Letto 114 volte Ultima modifica il Mercoledì, 27 Febbraio 2019 16:13
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La Confederazione Italiana Agricoltori del Veneto è la struttura della Cia che opera nel territorio veneto. È un’organizzazione laica, autonoma dai partiti e dai governi, che lavora per il progresso dell'agricoltura e per la difesa dei redditi e la pari dignità degli agricoltori nella società, rappresentando oggi oltre 35.000 aziende.

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