Alternative al Silomais e Cambiamento Climatico

Le Prove di Vallevecchia per la Zootecnia Veneta

Di fronte ai crescenti impatti dei cambiamenti climatici, con periodi di siccità prolungata e ridotta disponibilità idrica per l’irrigazione, la zootecnia da latte e da carne del Veneto si trova davanti a una sfida decisiva: come garantire foraggi di alta qualità riducendo i rischi d’impresa?

Per rispondere a questa esigenza, Veneto Agricoltura, in collaborazione con l’Università di Padova (Dipartimento BCA), ha condotto una serie di prove di campo e analisi nutrizionali presso l’Azienda Pilota e Dimostrativa di Vallevecchia (Caorle, VE). I risultati delle sperimentazioni esplorano le possibili alternative al silomais, analizzando soluzioni agronomiche e alimentari concrete.

Il Principio Chiave: Ragionare per Sistemi Foraggeri

La principale indicazione emersa dai dati è che non esiste una singola coltura in grado di sostituire da sola il mais. La vera strategia vincente risiede nella rotazione colturale annua:

  • Erbaio Autunno-Primaverile: sfrutta le precipitazioni autunnali e invernali, copre il suolo nei mesi freddi e garantisce un primo importante raccolto a maggio. L’inserimento di leguminose nei miscugli permette inoltre di incrementare l’apporto proteico della razione.
  • Sorgo Estivo: seminato in successione agli erbai, offre un’ottima resistenza allo stress idrico e consente di produrre biomassa anche con irrigazioni ridotte.

Questo approccio a doppia coltura annua permette di distribuire il rischio climatico, valorizzare le deiezioni zootecniche distribuite due volte all’anno e massimizzare la produzione complessiva di nutrienti digeribili per ettaro.

Qualità Nutrizionale e Gestione del Sorgo

Le analisi di laboratorio (realizzate mediante riflettanza NIRS) dimostrano come la scelta delle varietà sia cruciale per l’equilibrio della razione aziendale:

  1. Miscugli di Erbai: l’integrazione di cereali e leguminose (come pisello, favino, veccia e trifogli) migliora il profilo proteico del foraggio insilato, pur richiedendo un’attenta gestione dell’epoca di sfalcio.
  2. Scelta del Sorgo: sebbene l’amido del sorgo sia mediamente meno digeribile rispetto a quello del mais, l’impiego di ibridi BMR (Brown Midrib) consente di compensare questo divario aumentando in modo significativo la digeribilità della fibra (NDF).

Scarica i Materiali Informativi Completi

Mettiamo a disposizione i report completi presentati durante l’incontro tecnico:

V_Bondesan_erbai_sorgo_18_09_26 (1)

BCA_18092026_ALLB_uso esterno (1)