Fondi per il gasolio, ora servono misure strutturali

I fondi del Governo a favore dell’agricoltura sono una prima boccata d’ossigeno. Ora un piano nazionale straordinario per l’agroalimentare

“I 60 milioni a fondo perduto stanziati dal Governo per consentire agli agricoltori di far fronte ai costi fuori controllo sostenuti per l’acquisto del gasolio agricolo, da giugno a metà ottobre, danno un po’ di respiro ad un settore in totale apnea da crisi di liquidità”.

Il presidente di Cia Veneto, Giorgio Puppin, commenta così il decreto-legge emanato in Consiglio dei Ministri recante disposizioni urgenti di sostegno. Si tratta di un intervento che tampona almeno il 20% delle uscite, fino a 45 centesimi a litro.

“Adesso auspichiamo che tempi e metodi di erogazioni siano agili e veloci, di modo da compensare queste lunghe settimane di agonia”.

Si tratta di una primissima risposta del mondo della politica. Ma non basta, come precisa lo stesso Puppin: “Servono misure strutturali”.

“I conti non tornano comunque – aggiunge – e resta grave il trattamento riservato agli agricoltori, che va ben oltre le responsabilità da attribuire alla chiusura di Hormuz”.

“Accogliamo con favore il decreto-legge, e chiediamo subito la redazione di un piano nazionale straordinario per l’agroalimentare che coinvolga tutta la filiera – produzione, trasformazione e gdo – per affrontare in modo più organico tutte le difficoltà in campo”.