27 feb 2018

Concreto e partecipato l'incontro coi candidati alle politiche

Partecipato e concreto il confronto sui temi dello sviluppo dell’agricoltura organizzato da Cia- Agricoltori italiani del Veneto con alcuni candidati alle elezioni Politiche: Jessica Rostellato (Pd), Davide Zoggia (LeU), Mario Dalla Tor (Civica Popolare),

Partecipato e concreto il confronto sui temi dello sviluppo dell’agricoltura organizzato da Cia- Agricoltori italiani del Veneto con alcuni candidati alle elezioni Politiche lunedì 23 febbraio 2018 al crowne Plaza di Padova. Questi i politici presenti: Jessica Rostellato (Pd), Davide Zoggia (LeU), Mario Dalla Tor (Civica Popolare), Franco Manzato (Lega), Bartolomeo Amidei (Fratelli D’Italia), Enrico Schenato (Movimento 5 Stelle), Antonio De Poli e Vincenzo Gottardo (Noi con L’Italia).

Ha aperto l’incontro il presidente regionale Gianmichele Passarini che ha ringraziato i partecipanti e messo sul tappeto l’argomento Pac: Costruire un mondo agricolo più forte e sostenibile”punrtando su innovazione, rispetto per l’ambiente, attenzione alla ruralità, consumo di suolo. Puntare sulla nuova pac da cui allontanare lo spettro della riduzione del budget e grande attenzione alle nuove politiche del lavoro, quelle fiscali, il rilancio della cooperazione e degli accordi commerciali. Per arrivare alla meta abbiamo bisogno di voi che porterete la vostra voce negli ambiti istituzionali.

Roberto Betto, presidente Cia Padova ha sollevato numerosi problemi: la necessità della semplificazione burocratica, della legge Madìa che non ha portato ancora risultati concreti, il rischio d’impresa che caratterizza il lavoro degli agricoltori che non riescono a raggiungere un reddito dignitoso nonostante alla categoria venga chiesto molto e che dovrebbe essere riconosciuto con la rendita, il grave problema del consumo di suolo.

Paolo Quaggio presidente di Venezia, ha chiesto di mettere in atto direttive che tutelino l’agricoltura: leggi più snelle, ripensamento dei voucher, le dichiarazioni anti mafia, vincoli troppo rigidi.

Giuseppe Facchin presidente Treviso, ha sottolineato come la “fortuna” del prosecco che è diventato “locomotiva economica del Veneto ma è necessario rigenerare la questione vitivinicola veneta che non è dannosa, non è inquinante, non è impattante” chiedendo ai candidati se “l’agricoltura in Veneto è ancora un elemento principale dell’economia o sta perdendo identità”.

Luca Cossul Cuffaro presidente di Belluno ha sollevato il problema del marchio del latte e quello della fauna selvatica che mette a repentaglio l’agricoltura di montagna e se il territorio viene abbandonato salta anche la salvaguardia del territorio.

Andrea Lavagnoli presidente di Verona ha sottolineato il grave problema causato dall’eliminazione dei voucher e la necessità di poter usare nuovamente strumenti simili per poter essere tranquilli.

Giordano Aglio presidente di Rovigo ha sottolineato una mancanza di strategia da parte della politica ricordando come i prodotti del territorio - come il riso - non vengano tutelati efficacemente dalla concorrenza straniera ricordando anche l’importanza del Parco del Delta.

Anche il presidente regionale Anp-Cia Giuseppe Scaboro ha ricordato le proposte sulle pensioni: 650 euro mensili, quattordicesima mensilità, l’indicizzazione che tenga conto dei veri consumi degli anziani, riconoscimento delle mansioni usuranti, armonizzare carico fiscale a quello del lavoro dipendente.

I candidati hanno ripreso gli argomenti in maniera articolata mostrando la dovuta attenzione ai problemi dell’agricoltura veneta che non può certo essere considerata subalterna, ma elemento portante dell’economia della regione.