Venerdì, 06 Dicembre 2019 09:37

Deroga per lo spandimento dei reflui

Il Governo ha aperto una finestra temporale tra dicembre e gennaio per lo spandimento dei reflui zootecnici in campagna. Una deroga necessaria, e quantomai urgente, a seguito delle avverse condizioni metereologiche che hanno flagellato le coltivazioni nel mese di novembre.
I ministeri all’Ambiente, all’Agricoltura e alla Sanità hanno accolto la richiesta formale avanzata il 27 novembre dalle due regioni del Nord, Veneto e Lombardia, al fine di consentire le corrette operazioni di fertilizzazione dei terreni e di evitare, da parte dei sindaci, il ricorso a ordinanze sindacali urgenti dettate da emergenza sanitaria o di igiene pubblica.
“La possibilità ora concessa alle Regioni di definire per 15 giornate gli spandimenti di reflui zootecnici per ripristinare la fertilità del terreno – spiega l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan – risponde ad una oggettiva esigenza dei coltivatori e potrà garantire la corretta gestione delle operazioni agronomiche”.
Qui sotto il testo.

DECRETO

Cia Agricoltori Italiani Veneto ha aderito al Protocollo di Intesa per lo Sviluppo Sostenibile del Veneto. La cabina di regia regionale ha accolto l’istanza della Confederazione Italiana Agricoltori nella seduta del 18 novembre scorso.

E' stato disposto l'accordo tra Governo e le Regioni , in materia di rafforzamento della sorveglianza  e riduzione del reschio per talune malattie animali.

Martedì, 26 Novembre 2019 14:11

Sanità e Politiche Sociali in Veneto

Sanità e Politiche Sociali nel Veneto: il CUPLA - Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo, composto da 8 Associazioni Nazionali dei Pensionati (ANAP - Confartigianato; Associazione Pensionati CIA; 50 & PIU’ - Confcommercio; CNA Pensionati; Federpensionati Coldiretti; FIPAC - Confesercenti; FNPA Casartigiani; Sindacato Pensionati Confagricoltura) organizza un convegno per fare il punto della situazione nella nostra regione, alla presenza - tra gli altri - dell'assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, del vicepresidente nazionale dell'Ordine dei Medici Giovanni Leoni e del presidente di Anci Veneto Mariarosa Pavanello. L'appuntamento è per giovedì 28 novembre, alle ore 9.00, al centro Card. Urbani di Zelarino.
Ecco il programma:
Saluti
GIUSEPPE SCABORO Coordinatore Cupla Veneto
Introduzione
DANILA MINEL Presentazione ricerca del Cupla
Interventi
MANUELA LANZARIN Assessore alla Sanità e Politiche Sociali Regione Veneto
GIOVANNI LEONI Vicepresidente nazionale Federazione Ordine dei Medici
BRUNO PIGOZZO Vicepresidente Consiglio Regionale Veneto
MARIAROSA PAVANELLO Presidente ANCI Veneto
MAURO LOISON Medico referente “Medici Insieme Vicenza”
(Medicina di Gruppo Integrata)
Modera
GIULIANO GARGANO Giornalista

Il sistema “Prosecco” al centro del confronto, svoltosi lunedì 18 novembre nella prestigiosa Università di Agraria di Conegliano, tra oltre 150 produttori per delineare le linee di sviluppo per il futuro del comparto. Il confronto attivato da illustri relatori intervenuti ha individuato, a fronte di una fase stazionaria del consumo interno e nuove minacce internazionali alla crescita dell’export, tre focus sui quali deve costruirsi la strategia di sviluppo del brand ‘Prosecco’: turismo, marketing e qualità.

Lunedì, 25 Novembre 2019 12:17

Cia Veneto al convegno Compag

Bologna ha ospitato qualche giorno fa il convegno dela Federazione nazionale delle rivendite agrarie. All'appuntamento, dedicato in particolare al mondo agricolo del Centro Nord, hanno partecipato il presidente di CIA Veneto Gianmichele Passarini, Bruno Caio Faraglia del Mipaaf, Rosario Trefiletti del Centro Consumatori Italia,  Alberto Ancora, presidente di Agrofarma e Fabio Manara, presidente Compag. A moderare l'incontro è stato Angelo Frascarelli.

«L’agricoltura Italiana - ha detto Passarini nel suo intervento - nel corso degli ultimi anni ha saputo rinnovarsi molto. Gli agricoltori hanno capito da tempo che non possono esistere più rendite di posizione. Se i consumatori su scala globale apprezzano il made in italy al punto che il settore è vittima di terribili processi di contraffazione ci sarà un motivo? L’Italia detiene su base europea i maggiori marchi di qualità come dop e igp oltre che doc e igt per il vino, molte aree di produzione come l’area del prosecco, le langhe, la costiera amalfitana, il delta del po sono riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, essendo aree rurali, avranno avuto un ruolo gli agricoltori per questo riconoscimento? La dieta mediterranea è stata riconosciuta patrimonio dell’Umanità, avranno avuto un merito gli agricoltori? Gli allevamenti italiani rispettano i più severi disciplinari per il benessere animale, ci sarà qualche riconoscimento per gli allevatori? Cia sostiene tutti i modelli di innovazione, molto c’è sicuramente ancora da fare, ma gran parte dell’agricoltura italiana in termini di innovazione ha fatto passi da gigante ed è giusto riconoscerlo»

Per quanto riguarda l'utilizzo della chimica tradizionale, Passarini è stato chiaro: «Gli agricoltori italiani operano in un contesto europeo che resta tra i più severi al mondo in termini di politiche ambientali e di politiche sanitarie. Gli agricoltori italiani hanno fatto enormi passi in avanti per la riduzione della chimica e i consumatori sembrano apprezzare. La crescita del biologico in Italia resta a doppia cifra. Innovazione e ricerca sono oggi la base per favorire processi di riconversione, gli agricoltori, le università, le aziende della chimica possono favorire un processo di rinnovamento forte a servizio di un’agricoltura di qualità ma nessuna caccia alle streghe».

 

La scadenza del 14 dicembre è vicina, tutto il settore florovivaistico italiano è in attesa del nuovo Regolamento Ue 2016/2031, che prevede obblighi per tutti i protagonisti della filiera, da chi importa a chi vende materiali vegetali. L’obiettivo è scongiurare emergenze fitosanitarie come Xylella, che è costata milioni di euro di danni e ha messo a rischio le nostre produzioni alimentari.

All’entrata in vigore del regolamento, infatti, tutti i produttori, definiti “Operatori Professionali”, dovranno, emettere un passaporto per i materiali prodotti secondo un formato che sarà unico per tutta la Ue e dovranno anche essere iscritti con un codice “uniforme” al nuovo registro.

L’obiettivo del passaporto non cambia rispetto al passato, a garanzia della sanità dei materiali prodotti. La novità è il maggior numero di soggetti coinvolti negli obblighi e l’estensione del passaporto a tutte le piante, prodotti vegetali e anche alcuni materiali utilizzati.

Sia il passaporto che l’iscrizione al RUOP di tutti gli operatori della filiera dovranno servire a ricostruire la catena delle responsabilità e evitare sia l’introduzione che la diffusione di fitopatie delle piante.

In allegato  la guida pratica,prodotta dall'Associazione florovivaisti Italiani della CIA che intende fornire uno strumento di semplice utilizzo, riportando le informazioni utili per le prime esigenze a supporto delle imprese.

Prende forma l’azione di risarcimento disposta dalla Regione Veneto nei confronti dei frutticoltori la cui colture sono state gravemente danneggiate dalla cimice asiatica: la Giunta regionale del Veneto ha stabilito – su proposta dell’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan - le modalità di calcolo e assegnazione del fondo di emergenza di 3 milioni e 48 mila euro stanziato nel bilancio 2019.

Martedì, 05 Novembre 2019 09:11

Quote Latte, i calcoli sono errati

«Quote latte, i calcoli erano sbagliati: occorre bloccare sia le multe che rideterminare i prelievi supplementari». Gianmichele Passarini, presidente di CIA Agricoltori Italiani Veneto, ha posto oggi – al Tavolo Verde con le Regione Veneto – la questione, invitando l’assessore all’agricoltura a portarla all’attenzione del Governo e del tavolo Stato-Regioni.

Bando di apertura termini per la presentazione di domande di contributo per investimenti effettuati da imprese agricole e aziende di trasformazione e commercializzazione del settore vitivinicolo
 
In particolare, l’aiuto per gli investimenti si sostanzia in un contributo in conto capitale, pari al massimo al 40% della spesa sostenuta, destinato ad investimenti per il miglioramento della competitività effettuati da imprese che operano nel settore della produzione, affinamento e/o confezionamento di prodotti vinicoli.
 
Di fissare al 15 novembre 2019 il termine di presentazione delle domande intese a beneficiare degli aiuti previsti per la misura investimenti del programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo -bando biennale annualità 2020-2021;
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