Giovedì, 30 Luglio 2020 09:19

Boccata d'ossigeno per le aziende agricole venete In evidenza

Boccata d’ossigeno per le aziende agricole venete. Sono diversi i infatti i canali attivati – grazie allo sforzo di Cia Agricoltori Italiani – per sostenerle in questa fase post Covid-19.

«Dal 20 luglio scorso – conferma il presidente di Cia Veneto Gianmichele Passarini – il Fondo di Garanzia per le PMI è stato esteso, senza alcuna limitazione, ai soggetti che svolgono attività economiche nei settori agricoltura, silvicoltura e pesca». Si tratta del fondo erogato da Mediocredito centrale attraverso Invitalia.
Ci sono poi gli strumenti messi in campo da Ismea, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare. «Il primo – spiega Passarini – è un fondo patrimoniale Covid-19 da 350 milioni di euro. Sono 73 (su 349 totali, cioè il 20% del totale) le aziende agricole ad avere ottenuto garanzie per un importo complessivo di quasi 15 milioni di euro. Le finalità principali delle richieste sono l’esigenza di liquidità, fondi per la rinegoziazione dei mutui e infine acquisto di nuove attrezzature».
Il secondo invece è quello che riguarda i 30mila euro di prestito fino a 10 anni. «In questo case le garanzie già richieste in Veneto (il dato è aggiornato al 27 luglio) sono 1.562, per un importo complessivo di 30 milioni di euro».
È al vaglio della Corte dei Conti, infine, il fondo destinato alle donne imprenditrici agricole, il cui soggetto attuatore è sempre Ismea. «L’importo massimo erogabile per questa misura – aggiunge il presidente di Cia Veneto – è di 300mila euro, con una durata fino a 15 anni. Il finanziamento coprirà il 95% del progetto di investimento. Se – come ci auguriamo – non ci saranno rilievi da parte della Corte dei Conti, il fondo sarà operativo già da agosto: un altro tassello nel piano di aiuto e sostegno al mondo dell’agricoltura».