Giovedì, 02 Aprile 2020 10:23

Firmato l'accordo di filiera per il mais In evidenza

Quindici milioni di euro per permettere alla filiera del mais di sopravvivere al coronavirus. È la richiesta che Cia Agricoltori Italiani muoverà al governo, dopo la firma dell’Accordo quadro per il mais da granella di filiera italiana certificata.


«La produzione di mais – conferma il presidente di Cia Veneto Gianmichele Passarini, che ha siglato per la confederazione nazionale l’accordo – è fondamentale per molte filiere dell’agroalimentare. In questo momento di difficoltà occorre sostenere il comparto, anche la questione ha radici più antiche».
Passarini spiega infatti che il granturco «è strategico per le filiere agro-zootecniche-alimentari, soprattutto quelle di eccellenza. È la materia prima fondamentale per l'alimentazione degli animali allevati in Italia, soprattutto quelli inseriti nelle filiere delle produzioni DOP, dal grana padano al prosciutto, solo per citare le più famose e le più diffuse nella nostra regione».
La firma del documento – sottoscritto da ASSALZOO, in rappresentanza dell’industria mangimistica italiana e poi dai Cia, Confagricoltura, Copagri e Ami (non da Coldiretti) in rappresentanza dei produttori agricoli, rappresenta una ulteriore tappa di un percorso avviato per contrastare lo stato di forte crisi in cui imperversa la maiscoltura italiana. Negli ultimi anni la produzione interna di granturco ha infatti registrato un pericoloso crollo delle superfici seminate di oltre il 50%, con una produzione che ha raggiunto un minimo storico.
«Nei disciplinari di alcune nostre DOP – conferma Passarini – era stabilito che un’altissima percentuale del mais per l’alimentazione degli animali fosse italiano. Si è dovuto derogare, dimezzando quella quota, che facciamo lo stesso fatica a raggiungere».
Ecco perché, così come avviene per altre filiere (come quella del grano duro, cui sono stati assegnati 40 milioni di euro), Cia chiede risorse per quella del mais. «Il governo precedente – sottolinea il presidente di Cia Veneto – nella persona del sottosegretario all’Agricoltura Franco Manzato, aveva trovato 5+5 milioni di euro per questo comparto. Chiediamo al Ministero delle Politiche Agricole di sbloccare quello stanziamento e di incrementarlo, partendo da 15 milioni di euro nel 2020 e altre risorse per il biennio successivo, per spingere gli agricoltori ad agevolare la semina del mais. La nostra agricoltura sta compiendo uno sforzo enorme in questo particolare momento storico, è l’occasione per supportarla e avviare una ripresa produttiva del mais in Italia».

Letto 51 volte Ultima modifica il Mercoledì, 20 Maggio 2020 08:40
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