Sabato, 08 Febbraio 2020 15:40

Sanità, Anp Veneto lancia una petizione

Le politiche della Regione Veneto in materia di sanità sono insufficienti, soprattutto per i territori rurali, cioè quelli più lontani dai servizi sanitari e dalle strutture ospedaliere. E quelli che più di altri subiscono queste scelte sono gli anziani, in particolare nelle aree montane e interne, dove la carenza delle Strutture e dei Servizi, unitamente agli effetti della crisi economica, costringono tanti anziani a rinunciare di fatto alle cure anche a quelle essenziali.

 

Per questo ANP Veneto (l’associazione dei pensionati di Cia Agricoltori Italiani) ha lanciato una petizione indirizzata al presidente Luca Zaia e all’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin: i moduli per la raccolta sono distribuite nelle decine di sedi di Cia in tutta la regione.
Sono oltre 43mila i pensionati veneti iscritti alla associazione (che si occupa dei pensionati e degli anziani all'interno della Confederazione Italiana Agricoltori, con 420mila iscritti in Italia), con punte di 17mila a Padova e 13mila a Venezia. Il 43% sono uomini, con una età media di circa 74 anni, il 57% donna con una età media di 77 anni e mezzo. La maggior parte delle pensioni rappresentate da Anp deriva dal lavoro dipendente (44%) e dall’agricoltura (35%). Seguono artigianato, commercio, pubblico impiego e altro (21%). Il 40,6% delle pensioni su cui ANP ha delega, sono pensioni minime (502 euro).

«Serve – spiega il presidente di ANP Veneto Giuseppe Scaboro - uno sforzo per affrontare le criticità ancora presenti nel nuovo Piano socio-sanitario del Veneto, recuperando differenze di efficienza e funzionalità all’interno delle Ulss. Siamo consapevoli che non si possa avere un ospedale sotto ogni campanile, ma ci sono zone della nostra regione particolarmente scoperte. E le distanze diventano proibitive per la fascia di popolazione più anziana. Inoltre, i pensionati agricoli sono quelli con gli assegni previdenziali più bassi, non hanno la possibilità di rivolgersi ad altre strutture se non quelle pubbliche».

Nella raccolta firme, i pensionati ANP chiedono quindi il Rafforzamento dei punti di emergenza e assistenza, garantendoli h 24, 7 giorni su 7; l’accorciamento delle liste d’attesa; il rafforzamento e l’estensione del sistema delle cure primarie con realizzazione su vasta scala di poliambulatori.
«Inoltre è necessaria una strategia regionale sulle non autosufficienze, a partire dalla riforma delle Ipab. Noi siamo pronti – conclude Scaboro – a portare il nostro contributo. Ma occorre un tavolo di confronto, al quale ci presenteremo forti delle firme che stiamo raccogliendo.

20200208Inac1

 

Letto 119 volte
Meteo Veneto

turismo verde

Chi siamo

La Confederazione Italiana Agricoltori del Veneto è la struttura della Cia che opera nel territorio veneto. È un’organizzazione laica, autonoma dai partiti e dai governi, che lavora per il progresso dell'agricoltura e per la difesa dei redditi e la pari dignità degli agricoltori nella società, rappresentando oggi oltre 35.000 aziende.

Leggi tutto...